Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè dal ruolo di Ministro del Turismo, Giorgia Meloni ha assunto l’interim del Ministero.
Il toto-nomi per il post Daniela Santanchè per il ruolo di Ministro del Turismo è partito nelle scorse ore ma intanto è stata la Premier Giorgia Meloni a mettere una pezza assumendo, ad interim, il ruolo. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con cui si affida la carica alla Premier.

Giorgia Meloni assume l’interim del Turismo
Giorgia Meloni assume l’interim del ministero del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato nella giornata di giovedì 26 marzo 2026, il decreto con il quale vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla Santanchè, appunto, e nel quale vengono affidate le deleghe del dicastero alla Presidente del Consiglio. Una mossa immediata da parte della Premier che va a placare, in parte, le voci sul toto-nomi in merito al successore della ormai ex Ministra.
Il messaggio per Daniela Santanchè
La Premier Meloni, che ha avuto in giornata un colloquio telefonico con il Capo dello Stato per proporre l’assunzione dell’interim, ha poi deciso di mandare un messaggio alla stessa Santanchè. La Premier ha rivolto “un ringraziamento al ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. “Il governo continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia”, ha fatto sapere la Presidente del Consiglio sempre tramite la nota ufficiale.
In merito alle dimissioni della Santanchè, in queste ore, non è sfuggito anche un particolare. Al momento del divulgarsi della notizia dell’addio della Ministra, nell’Aula della Camera si sono alzati degli applausi dai banchi delle opposizioni che hanno sorpreso anche il vicepresidente di turno Giorgio Mulè che era impegnato in quei momenti. “Non capivo, pensavo applaudiste me… poi ho visto le agenzie e ho capito”, ha detto in Aula in quei momenti.