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Bonus centri estivi 2026, requisiti, importi e domanda: ecco tutta la verità
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Bonus centri estivi 2026, requisiti, importi e domanda: ecco tutta la verità

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Il bando INPS per il bonus centri estivi 2026 non è ancora uscito. Ecco chi potrebbe averne diritto, come potrebbe funzionare la domanda.

Il bonus centri estivi 2026 è già al centro dell’attenzione di molte famiglie, ma al momento serve una precisazione importante: il bando ufficiale INPS 2026 non risulta ancora pubblicato. Sul portale dell’Istituto è presente la scheda del servizio dedicato ai contributi per i centri estivi diurni, ma le regole certe per il 2026 non sono ancora state diffuse con un nuovo avviso. Diverso, invece, il caso di Estate INPSieme 2026, che è già online ma riguarda un’altra misura, distinta dai centri estivi diurni.

Per questo, oggi si può parlare solo di ipotesi fondate sul bando 2025 e sulla struttura ordinaria del servizio INPS. Se l’Istituto confermerà l’impostazione dell’ultima edizione, il contributo sarà destinato ai minori tra 3 e 14 anni, figli o orfani ed equiparati di dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, oltre ai pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici. Nelle pagine ufficiali consultate, invece, per i centri estivi diurni non compare al momento il riferimento al Fondo IPOST, che invece è espressamente richiamato per Estate INPSieme 2026.

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Chi potrebbe avere diritto al bonus e quali spese coprirebbe

Se il meccanismo resterà quello del 2025, il contributo coprirà in tutto o in parte le spese per la frequenza di un centro estivo diurno in Italia, con durata da una settimana fino a quattro settimane, anche non consecutive. Il servizio INPS indica che il contributo riguarda attività ludico-ricreative e sportive, vitto, eventuali gite e coperture assicurative. Restano invece esclusi i soggiorni con pernottamento, che seguono altri bandi.

Anche sul fronte economico, la base più solida resta il bando 2025. L’INPS aveva previsto un contributo massimo di 100 euro a settimana, fino a quattro settimane, calcolato in percentuale in base all’ISEE. Le fasce ufficiali dell’ultima edizione erano queste: 100% fino a 8.000 euro, 95% da 8.000,01 a 24.000 euro, 90% da 24.000,01 a 32.000 euro, 85% da 32.000,01 a 56.000 euro e 80% oltre 56.000 euro o senza ISEE valido. Per i minori con disabilità grave o gravissima era prevista una maggiorazione del 50% a supporto delle spese di assistenza dedicata.

Quando potrebbe uscire il bando 2026 e come presentare la domanda

Molti stanno già indicando il 26 giugno 2026 come possibile scadenza, ma per ora è soltanto una previsione. Nel 2025, infatti, le domande sono state aperte il 5 giugno e chiuse il 26 giugno, con successiva graduatoria entro il 30 luglio. È quindi ragionevole pensare a una finestra simile anche quest’anno, ma finché l’INPS non pubblicherà il nuovo bando non c’è alcuna data ufficiale da considerare certa.

Quanto alla procedura, l’ultimo bando prevedeva domanda esclusivamente online tramite l’area riservata INPS e il servizio dedicato ai centri estivi nel portale prestazioni welfare, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Dopo la graduatoria, i beneficiari ammessi con riserva dovevano caricare iscrizione, fattura o documento equipollente e IBAN intestato o cointestato al richiedente. Per il 2026, quindi, lo scenario più prudente è questo: il bonus è probabile, ma regole, date e importi andranno confermati solo dal bando ufficiale.

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ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2026 9:40

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