In una dichiarazione rilasciata nel post partita della Juventus, Spalletti ha lanciato una provocazione che hanno notato in molti.
Dopo essersi soffermato sul suo rinnovo di contratto, l’allenatore della Juventus è finito al centro di un acceso dibattito per via dell’ennesima dichiarazione. In seguito alla vittoria dei bianconeri contro il Genoa, Spalletti ha infatti lanciato una provocazione che non è passata inosservata.
Tutto ha avuto inizio da una dichiarazione rilanciata dal tecnico, il quale nonostante i tre punti preziosi conquistati dalla sua squadra, si è comunque pronunciato su un aspetto con toni critici. Ecco a cosa (o a chi) ha fatto riferimento.

Juventus, le parole di Spalletti
Dopo la vittoria dei bianconeri contro il Genoa per due reti a zero, l’allenatore toscano ha dichiarato ciò ai microfoni di Sky: “Non c’è stata nessuna stanchezza, perché ieri e l’altro ieri non ci siamo allenati. Il problema è che ogni tanto si accetta di essere la versione inferiore di noi stessi. Io dopo 6-7 mesi ancora non sono certo di quello con cui ho a che fare“.
Con le dichiarazioni di cui sopra, l’allenatore si è riferito evidentemente al calo di prestazione messo in atto dalla squadra nel secondo tempo. Su cui poi ha dichiarato: “Non è possibile. Nessuno ha sistemato la situazione e ha dato ordine al gioco. Se il Genoa avesse segnato il calcio di rigore, sarebbe diventato più difficile portarla a casa. Il dubbio è: che cosa saremo domani? Non si riesce a dare una sostanza, una continuità “.
Ecco con chi ce l’aveva
L’allenatore della Juventus si è riferita perlopiù a coloro che sono considerati come l’anima della squadra. Ovvero, giocatori che grazie alla loro qualità tecnica e alla loro intelligenza e duttilità tattica rappresentano la “vera” ossatura della squadra.
La critica in questione è stata dunque indirizzata presumibilmente verso nomi quali Yildiz, Locatelli e Cambiaso.