Il figlio del co-condatore del Movimento 5 Stelle, Davide Casaleggio, ha parlato di Giuseppe Conte ma anche del Governo Meloni.
La guerra tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte per il Movimento 5 Stelle, il nome e il simbolo, è stata commentata in queste ore anche da Davide Casaleggio, figlio del co-fondatore del Movimento. Intervistato dal Corriere della Sera, l’uomo ha detto la sua su cosa dovrebbe fare l’attuale leader pentastellato e ha dato persino un giudizio sull’operato del Governo di Giorgia Meloni.

Davide Casaleggio: tra Referendum e Governo Meloni
Nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, di cui riportiamo solo pochi estratti, Davide Casaleggio ha parlato del recente Referendum Giustizia spiegando di aver votato “per la separazione delle carriere e il sorteggio pur non condividendo tutta la riforma, in coerenza con il programma di governo del M5S del 2018 […]”.
Passaggio anche sull’operato del Governo Meloni: “Nel mio campo, quello dell’innovazione, ha avuto un buon avvio sulla governance dell’Ai ma poi si è fermato. L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa ma investe in intelligenza artificiale una frazione di Francia e Germania. Stiamo discutendo di centrali a carbone mentre i milioni di posti di lavoro verranno trasformati dall’automazione nel prossimo decennio. Nel libro che uscirà a giugno mappo questi scenari con dati italiani”.
La posizione su M5S e Giuseppe Conte
Spostanto l’attenzione al centrosinistra: “Il Campo largo lo vedo sempre più stretto”. E su Conte: “L’ho sempre detto che sarebbe un ottimo leader per il Pd“, ha affermato Casaleggio. In merito al Movimento 5 Stelle e alla causa di Beppe Grillo: “Penso che il miglior modo di rispettare la storia del Movimento sia chiarire che si tratta di una grandiosa avventura con valori che oggi non esistono più. C’è una sentenza del Tribunale di Genova che chiarisce che il logo non è di proprietà dell’attuale associazione”. E ancora: “Cambiare nome e simbolo può essere un atto di chiarezza, non di debolezza”.