Il filosofo Massimo Cacciari non le manda a dire in merito alla querelle Russia-Meloni e gli insulti ricevuti dalla Premier.
Gli insulti, ripetuti, arrivati all’indirizzo di Giorgia Meloni dal propagandista russo Solovyev hanno portato diversi personaggi del mondo politico e non solo a dire la propria. Dopo il commento diretto di Vittorio Feltri, ecco anche quello, senza giri di parole, del filosovo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, intervenuto durante la trasmissione di La7, ‘L’aria che tira’.

Massimo Cacciari e gli insulti russi alla Meloni
Nel corso del recente appuntamento con la trasmissione di La7 condotta da David Parenzo, ‘L’aria che tira’, Massimo Cacciari ha commentato il “caso Meloni-Solovyev”, con il personaggio russo che ha insultato a più riprese la Premier italiana con termini e definizioni da condannare. In questa ottica, Cacciari ha spiegato: “Forse sono fusi nel cervello, nel caso di Putin non si sa se sia idiozia totale“.
Quanto accaduto, secondo Cacciari risulta però un vantaggio per la Premier. Secondo l’uomo, infatti, tutto questo “è evidente che sono favori a Meloni”. E ancora: “O sono completamente idioti o lo fanno apposta, ma cosa conviene a loro? Sono fusi nel cervello“.
L’intelligenza della Meloni e il “favore”
Dando una ulteriore spiegazione del suo pensiero, Cacciari ha precisato come la linea della Premier sia cambiata da dopo il Referendum, ovvero da quando gli italiani hanno mostrato un consenso inferiore, di fatto nei suoi confronti. “Meloni dopo il referendum si è riciclata totalmente… È molto intelligente e ha capito che i giovani che sono andati a votare per il ‘no’, hanno votato per la sua politica estera”. In sintesi, il filosofo ha concluso il suo pensiero affermando che “prima gli attacchi di Trump e poi questo sconclusionato, ridicolo e incredibile attacco del giornalista vicino a Putin sono stati un favore pazzesco a Meloni“.