Un bambino è stato ucciso da sua madre all’età di soli 9 anni. Ecco il responso della perizia psichiatrica.
Dopo il caso di madre e figlia avvelenate con la ricina, la cronaca italiana ha dato spazio ad un’altra tragedia avvenuta in famiglia. Infatti, come riporta fedelmente Leggo, è emersa la notizia di un bambino ucciso dalla madre all’età di soli 9 anni.
Il caso in questione ha suscitato parecchia indignazione, all’interno della piccola comunità in cui è avvenuto il fatto. I cui dettagli si sono estesi fino ad avere eco nazionale, essendo una notizia piuttosto incresciosa.

Bambino ucciso dalla madre: i dettagli
A Muggia, in data 12 novembre scorso, una madre di famiglia ha ucciso suo figlio di 9 anni tramite dei colpi di arma da taglio. Il contesto familiare in cui è avvenuta questa tragedia, era fragile a tal punto da aver portato il Tribunale a concedere alla donna di stare con suo figlio per un giorno a settimana.
Decisione tuttavia fortemente contestata dal padre della giovane vittima, il quale ha dichiarato come tutto ciò fosse ampiamente evitabile. Infatti, è proprio durante uno di questi incontri previsti dal Tribunale, che è avvenuto il brutale omicidio.
Lo stesso legale della famiglia, ha ribadito a sua volta come quanto accaduto non fosse imprevedibile. E che con un esito così tragico, è venuta a galla una situazione in realtà già nota. Particolarmente rilevante ai fini del processo, i cui presupposti sono tali a tutti gli effetti, sarà la perizia psichiatrica.
Cosa dice la perizia psichiatrica
Stando alla perizia psichiatrica eseguita nei confronti della donna, è emersa la parziale incapacità di intendere e di volere. La madre della giovane vittima soffrirebbe infatti di un disturbo paranoide che, durante l’omicidio, le avrebbe fatto attraversare la sua fase più acuta.
Tuttavia, la “fase” in questione non è stata acuta a sufficienza da impedirle di esserle totalmente incapace di intendere e di volere. Per questo motivo si parla di parzialità. Duante l’esecuzione dell’omicidio, è emersa infatti l’integrità dell’aspetto volutivo.