La Schlein ha recentemente criticato il governo, affermando come quest’ultimo non dica la verità al Paese.
Dopo essere crollata in seguito ad una domanda, la Schlein ha rilasciato un comunicato all’interno del quale ha rivolto una dura critica nei confronti del governo. La segretaria del PD ha pubblicato questa comunicazione proprio all’interno del sito di riferimento del partito.
Si tratta di una comunicazione ufficiale nella quale, citando testualmente, il governo è stato accusato di essere “allo sbando” e di “non dire la verità al Paese”. Critiche inquadrate chiaramene all’interno di un contesto più ampio.

Le parole della Schlein
La segretaria del Partito Democratico ha inaugurato il suo discorso facendo un parallelismo con lo scorso anno: “Il governo Meloni è ormai allo sbando. Era il giugno del 2025, nemmeno un anno fa, quando Giorgia Meloni era venuta in Parlamento a spiegare al Paese quanto fosse necessario aumentare la spesa militare al 5% del PIL, solo per obbedire alle richieste di Donald Trump. Parliamo di almeno 445 miliardi in più nei prossimi 10 anni, in un Paese in cui 6 milioni di italiani rinuncia a curarsi a causa dei tagli alla sanità di questo governo“.
E ancora, sulla denuncia da parte delle opposizioni: “Da mesi come opposizioni denunciamo l’irrealismo e il pericolo di quell’impegno. E oggi, clamorosamente, è stata la stessa maggioranza ad ammetterlo. I capigruppo di maggioranza al Senato avevano infatti firmato una mozione che chiedeva di rivedere l’obiettivo del 5% alla luce della situazione economica e internazionale. Poi però, nel testo arrivato in Aula, quella richiesta è sparita“.
L’osservazione sulla destra
La Schlein ha proseguito il suo comunicato con un’osservazione sulla destra: “La verità è che anche a destra sanno che quell’obiettivo è insostenibile e disastroso per l’Italia. Ma invece di dire la verità al Paese, continuano a litigare tra loro, tirando a campare, mettendo pezze su pezze“.
E ancora, a sostegno degli elettori italiani: “Gli italiani meritano chiarezza. Perché mentre la maggioranza si divide anche sulla politica internazionale e sulla difesa, a pagare il prezzo del loro caos e della loro incapacità sono sempre i cittadini, le famiglie e le imprese italiane“.