Renzi ha rivolto una pesante stoccata alla Schlein, affermando come la patrimoniale per lui sia solo uno slogan.
Dopo la battuta sulla Meloni, Renzi si è lasciato andare anche ad un altro affondo. L’ex Premier, intervistato da Quotidiano Nazionale, ha parlato di numerosi argomenti e impegni che lo riguardano personalmente.
Ma tra gli spunti più “scottanti” forniti dal leader di Italia Viva, c’è stata una critica piuttosto dura espressa nei confronti della Schlein. L’intervistato si è infatti espresso con toni fortemente critici nei confronti della patrimoniale.

Renzi sulla patrimoniale
Il leader di Italia Viva ha commentato le recenti dichiarazioni della leader dem sulla patrimoniale: “La patrimoniale è uno slogan che funziona bene sui social ma non funziona nella realtà . Se l’Italia aumenta le tasse ai ricchi, i ricchi se ne vanno dall’Italia. E così abbiano meno gettito per la sanità , per la scuola, per la sicurezza. Dunque è uno slogan che funziona a parole ma nella sostanza è un autogol“.
Poi, l’ex Premier ha dichiarato come il vero obiettivo sia quello di mettere i poveri nella condizione di pagare di meno: “Il vero obiettivo è far pagare meno ai poveri, non di più ai ricchi. Per farlo serve che i ricchi restino in Italia, non che fuggano. Non facciamoci del male: la Meloni ha aumentato la pressione fiscale, noi l’abbiamo diminuita. Sarebbe assurdo adesso dare alla destra la patente di quelli che combattono le tasse, continuando un dibattito sbagliato sulla patrimoniale“.
Sulla legge elettorale
Renzi non ha parlato solo di patrimoniale. Durante la sua intervista, si è espresso anche sulla legge elettorale: “La faranno perché hanno paura di perdere. E trovo assurdo che mentre aumentano le bollette e lo scontrino al supermercato la politica discuta di collegi e sistemi elettorali“.
Sensazioni differenti sul premierato: “È il solito film. Meloni ha chiacchierato di tutto ma non ha fatto nessuna riforma. Nel frattempo i giovani se ne vanno dall’Italia e gli anziani rinunciano a curarsi. Discutiamo di questo anziché di riforme che non ci saranno“.