In merito ai ricavi basati sulle segnalazione dell’autovelox, città come Roma hanno registrato dei cali importanti.
Le multe stradali rappresentano una componente fondamentale delle entrate per molti comuni italiani. Questo scenario è evidenziato dai dati relativi al 2025, i quali mostrano una situazione complessivamente stabile, ma con alcune dinamiche degne di nota. I comuni italiani hanno registrato incassi notevoli dalle sanzioni amministrative, sebbene la fonte di queste entrate stia attraversando alcuni cambiamenti significativi. In particolare, il ruolo degli autovelox, strumenti di controllo della velocità, sta subendo un’evoluzione, con implicazioni dirette sui bilanci comunali e sulle strategie di controllo del traffico.

Calano i proventi dagli autovelox nelle principali città italiane
Nel 2025, le venti principali città italiane hanno registrato un calo dei ricavi provenienti dagli autovelox, ammontando a 56,5 milioni di euro, con una diminuzione dell’8,9% rispetto ai 62,1 milioni del 2024. Questa tendenza è attribuita, secondo gli analisti, all’incertezza normativa legata alla sentenza della Corte di Cassazione del 2024, che ha imposto l’omologazione degli apparecchi, una condizione non ancora pienamente soddisfatta. Tra le città, Firenze emerge come la località con il maggior introito da sanzioni per eccesso di velocità, totalizzando 19,7 milioni di euro, seguita da Bologna con 9,2 milioni e Milano con 6,9 milioni. Tuttavia, alcune città hanno visto un drastico calo: Roma ha registrato un -52%, Trieste un impressionante -94,4%, mentre Bolzano e Bari hanno segnato rispettivamente -84,2% e -73%.
La diversa importanza degli autovelox nei bilanci comunali
Analizzando il peso degli autovelox sul totale delle multe, si evidenzia che in alcune città rappresentano una quota considerevole delle entrate. A Firenze, gli autovelox contribuiscono al 26,9% dei proventi totali, seguita da Bologna con il 20,9% e Venezia con il 15,3%. Al contrario, in città come Roma (1,5%), Bari (1,7%) e Torino (2,4%), le sanzioni per eccesso di velocità costituiscono una percentuale marginale delle entrate complessive. Questo quadro complesso conferma una fase di transizione, dove le multe rimangono una voce stabile per i bilanci comunali, ma il sistema degli autovelox mostra segnali di rallentamento. Le incertezze normative e le differenze territoriali stanno influenzando il modo in cui i comuni gestiscono le loro politiche di controllo del traffico e le relative entrate.