La quotazione dell’oro si trova attualmente in calo, e dietro questo trend ci sono dei motivi ben precisi.
Mesi fa, si era già parlato di come perfino l’argento fosse più conveniente rispetto al materiale oggetto di questo articolo. E l’analisi fatta tempo fa acquisisce ancora più valore, se si considera che la quotazione dell’oro è attualmente in calo.
Come riportato da Sky Tg 24, il materiale appena citato in data mercoledì 10 giugno ha toccato il suo minimo “storico” nel corso di 11 settimane, arrivando ad una perdita di valore superiore all’1%. Al fronte di questo dato, ci sono diverse motivazioni che vale la pena analizzare.

Quotazione dell’oro in calo: i motivi
Ad avere un suo peso specifico è innanzitutto il fenomeno dell’inflazione. L’attesa di un prossimo rialzo dei tassi da parte della cosiddetta “riserva federale” ha spinto i rendimenti Treasury decennali verso una percentuale del 4,6%.
Così facendo, i titoli di Stato americani hanno attirato a sè numerosi investitori interessati. A prescindere da quanto evidenziato sopra, i titoli in questione vengono percepiti generalmente come affidabili, e perciò remunerativi.
Un altro fattore che contribuisce in maniera netta a rafforzare il dollaro in sfavore dell’oro, è un acquisto maggiormente costoso dei beni denominati in valuta USA. Ciò non solo indebolisce inevitabilmente l’oro, ma aiuta anche alla comparsa di nuovi asset alternativi per gli investitori.
Il quadro dinamico dell’oro
Come per qualsiasi asset che si rispetti, anche l’oro sta venendo caratterizzato da una forte dinamicità e volatilità. Basti pensare al fatto che, a fine gennaio, il materiale in questione aveva toccato i 5.350 mila dollari l’oncia.
Fino a metà marzo la sua quotazione era rimasta ampiamente sopra i 5.000 dollari, finché poi non è iniziata la graduale discesa di cui sopra. Il conflitto in Medio Oriente, con conseguente crisi del petrolio, ha inevitabilmente influito in maniera negativa.