Dopo aver trascorso quasi due anni in carcere per l’omicidio Pierina Paganelli, Louis Dassilva potrebbe essere risarcito per ingiusta detenzione.
Il giallo dell’omicidio Pierina Paganelli ha visto una svolta incredibile nei giorni scorsi con l’assoluzione di Louis Dassilva. L’uomo, che non è tornato a casa dalla moglie dopo essere stato scarcerato, è ora protagonista di un’altra situazione che potrebbe vederlo coinvolto in termini di risarcimento dopo essere rimasto in carcere per circa due anni.

Dassilva scarcerato per l’omicidio Pierina Paganelli: la situazione
Il caso dell’omicidio di Pierina Paganelli, l’anziana di 78 anni uccisa brutalmente nel garage del suo condominio a Rimini nell’ottobre 2023, in Via del Ciclamino, ha vissuto una svolta clamorosa in Corte d’Assise. Louis Dassilva, il senegalese rimasto a lungo l’unico imputato per il delitto, è stato completamente assolto e scarcerato. La decisione del tribunale ha fatto cadere l’impianto accusatorio basato sulla presunta relazione segreta e su un discusso filmato di videosorveglianza, riaprendo di fatto il mistero su chi sia il vero assassino.
Dietro la ritrovata libertà di Dassilva, tuttavia, si è aperto adesso un capitolo legale ed economico di forte impatto: quello della riparazione per ingiusta detenzione. Il 36enne ha trascorso ben 694 giorni in cella in regime di custodia cautelare, proclamando sempre la propria innocenza e potrebbe ricevere un risarcimento.
Le cifre del possibile risarcimento
Stando a quanto sottolineato da diversi organi di stampa, tra cui Il Resto del Carlino e Leggo, l’ordinamento giuridico italiano prevede tutele stringenti per chi viene privato della libertà personale e poi riconosciuto del tutto estraneo ai fatti. Calcolatrice alla mano, applicando i parametri standard stabiliti dalla legge italiana (che prevedono un indennizzo di circa 235 euro per ogni giorno trascorso dietro le sbarre), la cifra che lo Stato potrebbe dover corrispondere a Dassilva supera i 163.000 euro.
Gli avvocati della difesa, Riario Fabbri e Andrea Guidi, per ora, hanno mantenuto un profilo cauto, sottolineando come la priorità attuale sia la serenità del loro assistito e la definitiva chiusura della vicenda giudiziaria. La richiesta formale di risarcimento, infatti, potrà essere presentata soltanto quando la sentenza di assoluzione diventerà irrevocabile e passerà in giudicato.
In questo scenario, mentre Dassilva tenterà di riprendere in mano la propria vita, l’opinione pubblica e gli inquirenti si stanno scontrando con una cruda realtà : dopo due anni di indagini e un lungo processo, la morte di Pierina Paganelli resta un caso drammaticamente irrisolto.