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Feltri e Trump "sempre più un buffone"
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“Sempre più buffone”: Feltri stronca Trump

Vittorio Feltri seduto

Vittorio Feltri all’attacco di Donald Trump dopo la querelle antipatica con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Mentre continuano i botta e risposta tra Trump e Meloni, con l’ennesimo passaggio acceso del tycoon contro la Premier, ecco Vittorio Feltri esporsi in prima persona contro il presidente degli Stati Uniti per le sue uscite a vuoto nei confronti della leader italiana. Intervenuto a ‘4 di Sera’, il giornalista non le ha certo mandate a dire al numero uno della Casa Bianca.

Vittorio Feltri seduto
Vittorio Feltri – newsmondo.it

Feltri e Trump “sempre più buffone”

Intervenuto nella trasmissione ‘4 di Sera‘ in televisione su Rete 4, Vittorio Feltri è stato intervistato anche in merito alla recente situazione di tensione tra Donald Trump e Giorgia Meloni. La domanda che è stata posta al giornalista è stata diretta: “Ha fatto bene secondo lei Giorgia Meloni a rispondere così duramente agli attacchi del presidente americano?”.

La risposta, manco a dirlo, è stata schietta e piuttosto veemente: “Non aveva altra scelta. Doveva farlo per forza per salvare la propria dignità e salvare anche lo spettacolo che è derivato da quella situazione. Quindi io sono assolutamente con la Meloni ma ce l’ho con il presidente americano che mi sembra sempre più un buffone“.

I dettagli sulla risposta di Meloni a Trump

Il concetto espresso in tv da Feltri era stato espresso dallo stesso giornalista anche in precedenza in un editoriale per Il Giornale dove, tra i vari passaggi, aveva esaltato le varie risposte che la Meloni aveva dato al tycoon subito dopo le primissime accuse. “Quando la presidente del Consiglio ha detto che le dichiarazioni di Trump sono ‘totalmente inventate’ e che ne è francamente ‘allibita’, gli ha dato semplicemente del bugiardo”, ha detto Feltri.

E ancora: “Quando ha aggiunto che le dispiace vederlo privo della stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, verso i quali è condiscendente, mentre al contrario attacca gli alleati, gli ha dato del fifone e persino del traditore: non al granduca di Burgundia, ma al presidente degli Stati Uniti d’America. Infine, chiudendo con un ‘io e l’Italia non imploriamo mai’, lo ha educatamente trattato da mitomane. Tre colpi netti, senza una parola di troppo. Golda Meir si sarebbe riconosciuta in quella risposta. La Thatcher anche. Montanelli avrebbe detto: giù il cappello“.

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ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2026 12:30

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