La guerra tra Ucraina e Russia continua e alle nuove minacce di Zelensky sono pronti a replicare Putin e Lukashenko.
Nelle scorse ore Zelensky aveva minacciato nuovi attacchi da parte dell’Ucraina alla Russia. Una situazione che ha generato non poco fastidio sponda Cremlino. In questa ottica, Putin e anche la Bielorussia sembrano intenzionati a reagire come comunicato dal portavoce di Mosca, Dmitry Peskov, le cui dichiarazioni sono state diffuse dall’agenzia Tass.

Zelensky: “Stiamo portando la guerra in Russia”
“La nostra industria della difesa, le nostre Forze armate hanno avviato il processo per portare la guerra in Russia”. Sono state queste le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nelle ultime ore. Il numero uno ucraino ha aggiunto: “I russi ci attaccano ogni giorno e noi risponderemo ogni giorno. La nostra reazione si farà più forte con il passare del tempo”, ha dichiarato il leader di Kiev in un’intervista ieri sera rilanciata dal Guardian.
Putin e Bielorussia pronti ad un incontro dopo le minacce
Proprio le monacce di Zelensky hanno portato il Cremlino e non solo a replicare. In particolare, secondo quanto riferito dal portavoce di Mosca, Dmitry Peskov, citato da Tass, i presidenti russo, Vladimir Putin, e quello bielorusso, Alexander Lukashenko, prevedono “di avere contatti a breve” per discutere delle minacce del leader ucraino Zelensky di intervenire contro la Bielorussia se non smantellerà i sistemi ripetitori che, a suo parere, vengono utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi.
Stando a Peskov, quelle del leader dell’Ucraina sarebbero “minacce assolutamente aggressive, un’interferenza negli affari interni di un altro Paese, un’ingerenza nella sovranità di un altro Paese”.
Sulla Bielorussia si è espressa anche l’Ue: “La Bielorussia continua a essere un facilitatore della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”, ha detto un portavoce della Commissione Ue durante il briefing con la stampa. “La Bielorussia ha intrapreso azioni provocatorie contro l’Ue e i suoi Stati membri, tra cui incursioni nel nostro spazio aereo e la strumentalizzazione dei migranti”.