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Rogoredo, l'agente Cinturrino destituito dalla Polizia
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Rogoredo, l’agente Cinturrino destituito dalla Polizia

polizia stradale blocca un'auto

Il poliziotto autore dei fatti di Rogoredo, l’agente Cinturrino, è stato destituito dalla polizia nelle ultime ore.

Dalle prime ipotesi su Cinturrino e sul suo coinvolgimento nella piazza di spaccio di Rogoredo, sono trascorsi diversi mesi. Tuttavia, come riporta Today, nelle ultime ore la vicenda in questione ha tornato ad avere eco nazionale.

Il motivo è dovuto ad un provvedimento intrapreso di recente nei confronti dell’agente, il quale è stato destituito dalla Polizia. Ciò, è avvenuto in seguito alle accuse di omicidio pendenti proprio nei confronti dell’ex assistente capo del commissariato Mecenate di Milano.

Macchina della polizia sirene accese

Rogoredo, agente Cinturrino destituito dalla professione

L’agente accusato dell’omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso lo scorso 26 gennaio durante un controllo anti spaccio, è stato destituito dalla sua carica nelle ultime ore. Il provvedimento gli era già stato notificato in data 22 maggio scorso, mentre si trovava (e si trova ancora oggi) in carcere.

L’iter era stato avviato dal prefetto Vittorio Pisani, il quale aggiunse ciò: “Chi tradisce la nostra missione tradisce anzitutto il giuramento di fedeltà alla Repubblica. Di solito si attende almeno il rinvio a giudizio, ma questo caso è abbastanza chiaro e di estrema gravità, quindi per noi va destituito subito. Il processo penale ha dinamiche che richiedono tempo, mentre l’azione disciplinare ha senso se è tempestiva, altrimenti rischia di perdere di significato“.

La ricostruzione dei fatti

All’epoca dei fatti di Rogoredo, risalenti al 26 gennaio scorso, l’agente Cinturrino riferì inizialmente di aver sparato per legittima difesa, così come per la paura di essersi visto puntare addosso a propria volta un’arma da fuoco.

Tuttavia, le indagini condotte hanno messo in evidenza una realtà completamente diversa dai racconti forniti dall’imputato. Infatti, l’agente aveva preso di mira il presunto spacciatore. L’agente destituito, gestiva inoltre un vero e proprio sistema di estorsione di denaro.

Inoltre, era solito farsi riconoscere con una sorta di alter ego che lo vedeva noto col nome Luca, un’identità ovviamente fittizia.

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ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2026 13:09

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