La deposizione di Gennaro Cassese, comandante della stazione di Vigevano nel 2007, sul caso del delitto di Garlasco e Andrea Sempio.
Non solo la recente reazione di Andrea Sempio in ospedale dovuta ad un tentativo di intervista troppo diretto. Nel giallo del delitto di Garlasco, ecco emergere, nel corso della trasmissione di Rete 4 con Nicola Porro, ‘Quarta Repubblica’, la deposizione resa il 27 giugno 2025 dal carabiniere Gennaro Cassese, comandante della stazione di Vigevano nel 2007, davanti al procuratore aggiunto di Pavia Civardi. L’uomo è stato interrogato su Andrea Sempio: dal giallo dello scontrino al malore avuto dall’indagato per l’omicidio Chiara Poggi.

Delitto di Garlasco: tutti i dubbi sull’operato di Cassese
Nel corso della trasmissione ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4 con Nicola Porro è stato trasmesso il video dell’interrogatorio del 27 giugno 2025 al carabiniere Gennaro Cassese, comandante della stazione di Vigevano nel 2007 che si è occupato del caso del delitto di Garlasco.
Al centro del confronto con il procuratore aggiunto di Pavia Civardi, le anomalie emerse dalle indagini condotte dopo l’omicidio Chiara Poggi e in generale nel 2007. Il magistrato ha contestato a Cassese una sovrapposizione oraria che definisce di fatto impossibile: il verbale di Sempio del 2008 risulterebbe aperto alle 10:30 e chiuso alle 14:40, ma lo stesso giorno, alle 11:25, lo stesso Cassese avrebbe iniziato il verbale di un altro testimone, Alessandro Biasibetti.
Le risposte su Andrea Sempio: dallo scontrino al malore
Dopo aver fatto alcune ipotesi, non rispondendo, però, alle domande del procuratore, Cassese si è rifiugiato in una serie di “non ricordo”. Più o meno lo stesso esito hanno avuto le domande su Andrea Sempio. In questo senso, il carabiniere ha fornito alcune sue verità sullo scontrino e sul malore che Sempio avrebbe avuto.
“Non lo ricordo, dottore, però non c’è una visione chiara di qualcuno che si sia sentito male e che sia stato chiesto qualche intervento”, ha detto Cassese. E ancora: “Non so se ci sono dati, dopo 18 anni, basta vedere sul registro della nostra centrale se c’è stata un’autoambulanza. Io non me lo ricordo“. In merito allo scontrino, Cassese ha ipotizzato: “Probabilmente ha detto: ‘Ce l’ho il biglietto, me lo faccio portare'”. E da qui sarebbe nata la pausa non segnalata all’interrogatorio di Sempio e l’inizio del verbale di Alessandro Biasibetti.
La deposizione di Cassese e gli imbarazzanti non ricordo#garlasco
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) June 29, 2026
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