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Meloni, riunione di Governo prima di vertice Nato di Ankara
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Meloni, riunione di Governo prima del vertice Nato: il punto

Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giorgia Meloni

Riunione di Governo voluta da Giorgia Meloni con gli alleati a Palazzo Chigi in vista del vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio.

Non solo le recenti voci sul futuro Presidente della Repubblica. Giorgia Meloni, pensando all’attualità politica internazionale e nazionale, ha optato per una riunione di Governo in vista del vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio. A Palazzo Chigi l’incontro per decidere la linea e fare il punto sulla strategia da adottare nel faccia a faccia.

Tajani, Meloni e Salvini insieme in Aula
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini – newsmondo.it

Meloni: riunione di Governo prima del vertice Nato

In vista del vertice della Nato in programma ad Ankara il 7 e l’8 luglio, a Palazzo Chigi si è svolto un incontro dedicato alla preparazione dell’appuntamento internazionale. Alla riunione, presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo fonti governative, il confronto è servito a fare il punto sulle principali questioni che saranno affrontate durante il summit dell’Alleanza Atlantica in Turchia.

Nel corso della giornata, intervenendo al Question Time alla Camera, Tajani aveva ribadito la posizione dell’esecutivo sul rafforzamento della Difesa europea. Il ministro degli Esteri ha sottolineato che l’Italia intende avere un ruolo centrale nel consolidamento del pilastro europeo della Difesa e ha confermato che, durante il vertice di Ankara, il governo ribadirà l’impegno ad aumentare la spesa militare, considerandolo un passo indispensabile per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela della libertà. Tajani ha inoltre evidenziato l’importanza della presenza italiana nelle principali aree strategiche, tra cui Africa, Balcani, Libano e Mar Rosso.

La posizione dell’Italia sull’Ucraina

Parallelamente, fonti vicine al dossier hanno smentito le indiscrezioni secondo cui l’Italia avrebbe intenzione di opporsi all’inserimento, nella dichiarazione finale del summit, di un riferimento al proseguimento del sostegno militare all’Ucraina oltre il 2027. Le stesse fonti hanno chiarito che Roma approverà il testo conclusivo e che le osservazioni formulate durante i negoziati preparatori non erano motivate da contrarietà agli aiuti militari né da posizioni favorevoli alla Russia.

L’obiettivo, spiegano, era esclusivamente quello di mantenere una formulazione che non ostacolasse eventuali sviluppi diplomatici e future prospettive di negoziato per la conclusione del conflitto. Le indiscrezioni diffuse dal quotidiano tedesco Faz sono quindi state definite prive di fondamento. Da Palazzo Chigi, infine, viene riferito che la riunione si è svolta in un clima di piena serenità e collaborazione tra tutti i partecipanti.

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ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2026 8:27

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