I nomi proposti per il prossimo Quirinale sembrerebbero “terrorizzare” parecchio la sinistra: ecco di quali si tratta.
A distanza di mesi dalla risposta ironica della Meloni sul Quirinale, il tema in questione è diventato nuovamente di tendenza. Infatti, Libero ha riportato una dichiarazione rilasciata di recente dalla Premier. La diretta interessata ha detto che un Presidente della Repubblica di centrodestra non è un tabù.
Per questo motivo, numerosi giornali hanno dato via ad un vero e proprio circolo di nomi proposti per una carica. All’interno di questa lista figurano diverse personalità della politica di maggioranza, suddivise evidentemente in ordine di rilevanza.

Quirinale: i nomi dei prossimi candidati
Il primo nome inserito tra i papabili è proprio quello della Meloni. Il deputato Gianfranco Rotondi, a proposito di questa potenziale candidatura, ha affermato ciò: “Sicuramente Meloni capo dello stato parte con gli sfavori dei precedenti, ma lei è una fantastica eccezione“.
Allo stesso modo, una fonte interna a FdI ha confermato anche altri potenziali nomi, oltre a quello già citato della Premier in carica: “Tajani, Crosetto, Fitto, La Russa, Mantovano. Tutti i nomi che fate vanno bene. Nel 2029, ovvero quando si eleggerà il prossimo presidente della Repubblica, il mandato di Raffaele Fitto alla Commissione europea sarà in scadenza“.
Il Foglio ha citato inoltre il nome di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze nei governi Berlusconi II, III e IV. Resta altrettanto in voga anche il nome di Marcello Pera, ex Presidente del Senato.
Gli altri nomi proposti
Il deputato Rotondi ha tuttavia ricordato come i nomi in questione resteranno sconosciuti fino a prossima conferma: “Tanto a destra quanto a sinistra i quirinabili sono sempre sconosciuti, perché gli equilibri si costruiscono solo alla fine, per sfinimento. Più che altro si possono enumerare quelli che avrebbero il rango per essere eletti presidenti della Repubblica. A destra ce ne sono tanti ma ovviamente non si può non partire dai presidenti delle due Camere, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, che hanno precedenti illustri nel nostro passato“.