Su una rinomata piattaforma, è spuntata una misteriosa scommessa che sembrerebbe pronosticare la “caduta” di Putin.
Dopo l’attesa dei negoziatori statunitensi, è uscita un’altra notizia riguardante Putin. Infatti, come riporta Libero, su una ormai rinomata piattaforma è spuntata una misteriosa scommessa che sembrerebbe pronosticare la “morte”, dal punto di vista politico, del presidente della Russia.
La piattaforma in questione si chiama Polymarket, e permette di scommettere su eventi futuri di ogni tipo. Si possono infatti annoverare eventi geopolitici, risultati sportivi e molto altro ancora. Si può perciò passare dai Mondiali di calcio attualmente in corso, passando per il conflitto tra USA e Iran.

La scommessa sulla “caduta” di Putin
Una delle scommesse apparse di recente su Polymarket, sembrerebbe riguardare il pronostico secondo cui il presidente della Russia sarà ancora quello attuale entro il prossimo 31 dicembre 2026. L’emittente estera Nbc, a questo proposito ha rivelato una puntata decisamente vistosa.
Infatti, un utente con una bandiera dell’Ucraina come immagine del profilo, avrebbe scommesso 400 mila euro sulla fine del mandato corrente entro la fine di quest’anno. Lo stesso account avrebbe inoltre scommesso anche sulla riconquista della Crimea da parte dell’Ucraina entro il 2027.
Il Messaggero fa tuttavia notare come le probabilità che questi eventi possano verificarsi, sono al momento piuttosto basse. La quota della scommessa è infatti di poco superiore a 6.1, che in caso di vittoria garantirebbero al misterioso scommettitore una vincita di circa 2.5 milioni di euro.
Le altre puntate sospette su Polymarket
Che si tratti di insider trading o di altri elementi sospetti, al momento non è dato saperlo. Non è tuttavia la prima volta, che su Polymarket avvengono delle puntate quantomeno dubbiose. Infatti, qualche mese fa alcune figure vicine a Trump avevano guadagnato milioni di dollari grazie ad alcune scommesse.
Emblematico è infatti il caso di un soldato dell’esercito USA che guadagnò oltre 400 mila dollari scommettendo sulla destinazione dell’ex presidente venezuelano Maduro, tratto in arresto proprio dalle forze militari statunitensi.