Un doppio progetto sul delitto di Garlasco con Alberto Stasi protagonista in prima persona. Cosa è emerso sulla docu-serie.
Non solo la mossa della famiglia Poggi “contro” Alberto Stasi nell’ambito del delitto di Garlasco in relazione alla nuova consulenza. Le voci proprio sull’uomo, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, sono state tantissime nelle ultime ore complice un’indiscrezione legata ad alcuni progetti collegati al settore dello spettacolo che lo avrebbero visto incassare 500mila euro.

Delitto di Garlasco: il presunto doppio progetto di Stasi
Non smettono di esserci dei veri e propri colpi di scena nell’ambito della vicenda di cronaca del delitto di Garlasco. In questo caso, l’ultima indiscrezione, diffusa da Gabriele Parpiglia nella sua newsletter e circolata nelle scorse ore, riguarda alcuni presunti nuovi progetti di Alberto Stasi. Secondo tale voce riportata dal giornalista, due case di produzione cinematografica avrebbero acquisito i diritti per realizzare progetti audiovisivi sull‘omicidio di Chiara Poggi.
Nella newsletter, Parpiglia ha fatto riferimento a due progetti: una docu-serie della società di produzione indipendente Groenlandia con protagonista Alberto Stasi, e un film, della casa di produzione Colorado Film, ispirato al libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco”, scritto da Stefano Vitelli, il giudice che nel 2009 assolse Stasi in primo grado. In merito alla docu-serie sarebbero arrivati presunti compensi pari a 500mila euro.
La verità sulla docu-serie: cosa è emerso
Ma cosa c’è di vero in tutto questo? La risposta è stata data, per il momento, dall’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi. L’uomo ha smentito tali indiscrezioni parlando ad Open e lasciandosi andare ad un generico: “Non mi risulta“. De Rensis ha quindi liquidato in questo modo le voci smentendo quanto uscito in queste ore. Anche Fanpage.it ha provato a contattare le parti coinvolte in queste indiscrezioni ma senza successo. Resta valida, quindi, per ora, la risposta di De Rensis.