Potrebbe esserci una svolta importante a livello politico per Alessandro Di Battista. L’indiscrezione che lo vorrebbe “come Vannacci”.
L’exploit di Roberto Vannacci con Futuro Nazionale potrebbe aver dato l’ispirazione a qualcuno anche a sinistra. Ebbene sì, perché si stanno moltiplicando le voci legate ad Alessandro Di Battista che lo vorrebbero, almeno nelle intenzioni, “copiare” quanto fatto dal Generale e costruire un suo partito, ma, ovviamente, sulla sponda sinistra del mondo politico.

Le voci su Alessandro Di Battista “alla Vannacci”
Si stanno moltiplicando negli ultimi giorni le voci attorno ad Alessandro Di Battista e all’ipotesi che possa creare un suo partito come fatto, sull’altra sponda politica, da Vannacci. Come riferito anche dal Corriere della Sera “è sempre più accreditato come il possibile ‘Vannacci di sinistra’ alle prossime elezioni politiche. Un alter ego del generale, insomma, ma come ‘guastafeste’ del Campo largo”.
Al momento non ci sono conferma ma l’obiettivo – spiega sempre il Corriere – sarebbe quello di “dragare voti al Movimento Cinque stelle, suo ex partito, e pure a sinistra. Senza disdegnare i consensi ‘rossobruni'”. La base di partenza di Di Battista sarebbe ‘Schierarsi‘, ovvero l’associazione fondata nel 2023 con cui sta facendo a modo suo politica.
Tempistiche e possibili effetti
Come detto, per ora non ci sono certezze sul futuro di Di Battista e il possibile partito. Per capire le reali intenzioni e se qualche progetto di questo tipo potrebbe andare in porto occorrerà attendere ottobre. Il Corriere ha sottolineato anche i suoi “credo”: “Pro Pal, pro Putin, anticasta, antimedia e antitutto, negli ultimi tempi”.
Sulle conseguenze che il possibile partito di Di Battista potrebbe avere sembrano simili a quelle di Vannacci a destra, ovviamente con numeri infferiori ma che potenzialmente potrebbero essere altrettanto decisivi per il centrosinistra in una partita all’ultimo voto. Staremo a vedere quindi quale sarà il futuro di Dibba.