L’Agenzia delle Entrate sta preparando un invio corposo di 11 milioni di cartelle esattoriali: ecco cosa c’è da sapere.
Dopo aver visto cosa succede in caso di mancato pagamento delle multe, è giunto il momento di analizzare un’altra prassi dell’Agenzia delle Entrate. Infatti, come riporta Sky Tg 24, il principale ente fiscale italiano sta per inviare circa 11 milioni di cartelle esattoriali.
Si tratta, dati alla mano, di una delle operazioni di recupero crediti più corpose degli ultimi anni. Per questo motivo, riguarderà milioni su milioni di contribuenti in maniera indistinta. Tuttavia, le cose potrebbero non essere come in molti temono.

La situazione dei contribuenti verso l’Agenzia delle Entrate
Dati alla mano, circa 19 milioni di persone risultano avere almeno una posizione debitoria nei confronti dell’ente fiscale citato. A livello di cifre e di importi, il debito medio si aggira intorno ai 5.800 euro. Tuttavia, la cifra in questione risulta estremamente difficile se non impossibile da recuperare.
Questo, poichè alcune situazioni come quella appena descritta vengono considerate come inesigibili. Ciò, impedisce allo Stato di recuperare il proprio credito a pieno titolo. Per questo motivo, il debito del contribuente continua ad esistere in funzione puramente formale.
Si annoverano per esempio imposte cancellate dai registri, cartelle riferite a soggetti senza reddito e crediti per i quali l’amministrazione finanziaria ha perso ogni diritto di accesso o di recupero. Per via di quanto appena scritto, sarà impossibile per il Fisco procedere con la sua operazione di recupero.
Le conseguenze in caso di debiti esigibili
In caso di debiti esigibili, le conseguenze possono essere varie. Si può per esempio venire coinvolti in una procedura di pignoramento via terzi. Il veicolo di propria appartenenza può essere inoltre sottoposto ad un fermo amministrativo.
Alcuni dei propri immobili, o un solo immobile, possono essere inoltre soggetti ad ipoteca da parte dello Stato. Ad ogni modo, l’invio delle 11 milioni di cartelle esattoriali menzionate nel titolo verrà temporaneamente sospeso ad agosto.