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Vannacci e Marianna Aprile: "Meticcia", la risposta in diretta tv
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“Meticcia”: scoppia la lite in tv con Vannacci protagonista

Roberto Vannacci discute con la mano alzata ad un evento di Futuro Nazionale

Roberto Vannacci non ferma la sua cavalcata con Futuro Nazionale e anche in tv porta la sue ragioni. L’ultimo scontro durissimo in diretta.

Futuro Nazionale e Roberto Vannacci stanno strappando consensi in tutta Italia e anche le ultime iniziative del Generale sembrano piacere ai cittadini. Il leader di FN è stato ospite in tv su La7 nella trasmissione ‘In Onda’ trovandosi ad avere uno scontro non piacevolissimo con la conduttrice Marianna Aprile che, contrariamente alle attese, si è spinta a rispondere in modo curioso alle provocazioni del suo ospite.

Roberto Vannacci al comizio elettorale della Lega
Roberto Vannacci con un microfono in mano – newsmondo.it

Vannacci-Marianna Aprile, la discussione in tv su La7

l leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, è stato protagonista nella trasmissione ‘In Onda’ su La7 nella quale, tra i tanti argomenti affrontati, ha parlato del tema della remigrazione, lasciandosi andare a un’analisi storica sulle invasioni che hanno caratterizzato l’Italia nel tempo. Proprio questa sua analisi ha portato ad uno scontro con la padrona di casa Marianna Aprile.

Nello specifico è bastata una domanda del Generale per scatenare la risposta della conduttrice e la successiva spiegazione di Vannacci: “Lei si riconosce come italiana?”, ha domandato il leader di FN. La replica è stata controversa: “Meticcia. Siamo mediterranei”.

La spiegazione del Generale: il duro confronto

La replica della Aprile ha quindi portato Vannacci ha fare un discorso più ampio con tanto di spiegazione storica che, però, non ha affatto convinto la padrona di casa. “Ma non c’entra assolutamente nulla. Lei fa riferimento alla storia? Le do un dato. Lei sa che l’Italia è stata sottoposta a tantissime invasioni. L’invasione più grande che ha subito l’Italia è stata quella dei Longobardi, che guarda caso ha raggiunto al massimo il 4% della popolazione autoctona dello Stivale. Noi oggi siamo il 10%. Abbiamo quasi doppiato, più cheraddoppiato il tasso di stranieri…”.

E ancora: “Ma poi c’è una specificità. I longobardi si sono assimilati alla popolazione autoctona. Si sono immediatamente convertiti al cristianesimo. All’epoca la religione faceva l’identità. Stessa cosa hanno fatto i normanni, che rappresentavano l’1% della popolazione autoctona. I normanni, convertiti al cristianesimo, guarda caso hanno cacciato gli unici che non si volevano convertire:i saraceni”.

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ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2026 13:04

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