Per il progetto sull’euro digitale, circa 8 banche su 36 destinate a sostenere questa fase “pilota” sono italiane.
Dopo aver introdotto in precedenza il cosiddetto contante del futuro, è giunto il momento di approfondire un altro aspetto legato all’euro digitale. Infatti, Sky Tg 24 riporta come la BCE abbia scelto anche alcune banche italiane per il lancio di questo progetto pilota.
L’ente Bankitalia, proprio al fronte di quanto scritto sopra, ha affermato come la partecipazione italiana sia stata piuttosto nutrita. Sintomo di come ci sia la reale volontà di approcciarsi al futuro con uno sguardo lucido e propositivo.

Euro digitale: le 8 banche italiane selezionate
Per il lancio di questo progetto pilota, la Banca Centrale Europea ha selezionato un totale di 36 istituti bancari e payment service provider a tema. Di questi, circa 8 banche sono di provenienza italiana, e sono state capaci di superare la folta concorrenza di 50 partecipanti.
Le scelte della BCE sono infatti ricadute sui seguenti partecipanti nostrani: Poste Italiane, Montepaschi, Isybank di Intesa Sanpaolo, UniCredit, Nexi, Satispay, Numia e Banca Sella. Fatta eccezione per Satispay, la quale ha presentato la propria candidatura dal Lussemburgo, le altre hanno agito dall’Italia.
L’obiettivo di questo progetto, come spiega lo stesso istituto bancario europeo, è quello di supportare i lavori di preparazione necessari per l’emissione di una nuova moneta digitale. I partecipanti scelti da questa selezione, verranno inseriti all’interno di un programma beta con numerose funzionalità .
Le parole di Bankitalia
Come anticipato nel corso dell’introduzione, Bankitalia ha riportato come la partecipazione dell’Italia per questo progetto sull’euro digitale sia stata piuttosto nutrita: “La partecipazione al progetto pilota di un’ampia e rappresentativa platea di operatori italiani, espressione delle diverse realtà attive nel settore, conferma il contributo che il sistema nazionale dei pagamenti può offrire allo sviluppo dell’euro digitale. Testimonia, inoltre, l’attenzione e l’impegno con cui gli operatori italiani si stanno preparando a questa importante evoluzione“.