Nelle vicende legate al giallo del delitto di Garlasco spunta una storia che potrebbe cambiare tutto che riguarda una delle gemelle Cappa.
Non solo la registrazione legata alla madre di Andrea Sempio nell’ambito del delitto di Garlasco. Ci sarebbe, adesso, una storia mai messa agli atti che potrebbe avere grande rilevanza. A raccontarla è stata Rita Cavallaro su Il Giornale chiamando in causa la testimonianza di una delle gemelle Cappa, Stefania, cugina della povera Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007.

Delitto di Garlasco: la testimonianza di Stefania Cappa
Secondo quanto raccontato da Rita Cavallaro su Il Giornale, ci sarebbe una testimonianza di Stefania Cappa che, di fatto, andrebbe a demolire “uno dei pilastri della condanna di Alberto Stasi”. In particolare la cugina della povera Chiara Poggi, vittima nel delitto di Garlasco, avrebbe raccontato un episodio che potrebbe avere tanto valore.
“Io ricordo un evento particolare, quando mentre eravamo in casa insieme, ad un certo punto sentimmo suonare un allarme all’esterno e vidi Chiara uscire di corsa in strada proprio sulla via Pascoli, abbigliata com’era con l’abbigliamento di casa – ciabatte e pigiamino bianco, mi sembrava molto spaventata. Quell’episodio mi restò molto impresso”, le parole di Stefania Cappa il 5 maggio scorso ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano Moscova.
“lo ricordo perfettamente. Indossava un completino di colore bianco, costituito da una canottiera a spalla larga, ed un pantaloncino corto. Indossava anche gli infradito. E lei era scappata fuori di casa proprio con infradito e completino, nonostante io fossi in casa con lei”.
La testimonianza non presente agli atti
La Cappa ha continuato il suo racconto: “Sono sicura di aver raccontato questa circostanza anche agli inquirenti dell’epoca, quindi credo che fosse presente anche negli atti dell’indagine del tempo”. Ma questa circostanza, come precisato dalla Cavallaro su Il Giornale, non risulterebbe presente agli atti, cosa che aggiunge nuove ombre sull’attività investigativa svolta nella prima inchiesta.
La Cappa aveva anche aggiunto che, al rientro in casa, Chiara si era calmata perché prima “sembrava terrorizzata. Ricordo che Chiara una volta rientrata in casa non si era calmata subito, per questo vi dico che la sua reazione fu assolutamente spropositata rispetto alla situazione”.