Schlein e Conte sono stati recentemente “umiliati” da un ex tesoriere del PD: ecco come si è pronunciato su di loro.
Dopo il video condiviso da Vannacci, sul quale si è pronunciato l’ex Premier, Schlein e Conte hanno dovuto fare i conti con l’ennesima stoccata mossa nei loro confronti. Libero ha infatti riportato le parole di un ex tesoriere del PD.
Luigi Zanda, in un’intervista rilasciata al Foglio, si è espresso sull’operato delle due figure politiche citate. Interrogandosi in particolar modo sul futuro del campo largo, e su come non siano mai state affrontate le problematiche più grandi di questo periodo storico.

Schlein e Conte criticati: ecco in che modo
L’intervista dell’ex tesoriere del PD si è aperta come segue: “Quando Schlein e Conte dicono ‘siamo pronti, tocca a noi’, sono ridicoli. Ma potrebbero avere ragione. Non perché il centrosinistra vincerà le elezioni ma perché il centrodestra si sta preparando a perderle“.
E ancora, sulle questioni non affrontate menzionate in precedenza: “Per non disturbare il rapporto tra Pd e M5s non si è mai discusso di politica estera, come poi è emerso al comizio di Napoli o al Parlamento europeo dove ognuno vota in modo diverso“.
La critica si è poi spostata sul conflitto tra Russia e Ucraina: “Si possono usare molti argomenti contro gli investimenti per la difesa, ma dire che non servono perché Putin è buono, mentre l’Ucraina è cattiva, perché non s’arrende, è puro putinismo“.
Sulla questione leader
Zanda ha proseguito dicendo che Schlein e Conte sono ben lontani dalla figura del leader che tanto servirebbe al campo largo: “Schlein e Conte non sono dei leader, sono dei capi partito. I leader si impongono per carisma e pensiero politico, qualità che mancano. Tuttavia tra i due c’è una grossa differenza. Schlein non si accorge che l’ex premier si sta mangiando larghe parti del Pd. Con provocazioni quotidiane alle quali la segretaria non risponde mai“.