Giallo a Catanzaro dove un bimbo di 18 mesi è deceduto in ospedale e altri quattro avrebbero i suoi stessi sintomi. I dettagli.
Un bimbo di appena un anno e mezzo (18 mesi) è deceduto all’ospedale di Catanzaro. Altri quattro bambini della sua stessa età, iscritti allo stesso asilo di Tropea frequentato dalla piccola vittima, sono stati ricoverati con sintomi analoghi che, secondo quanto emerge da fonti sanitarie, potrebbero essere collegati a un’infezione batterica. Tre dei piccoli sono già stati dimessi, mentre uno resta ancora sotto osservazione in ospedale.

Bimbo di 18 mesi morto in ospedale: i fatti
Sta facendo parlare la vicenda di un bambino di 18 mesi morto all’ospedale di Catanzaro con altri 4 suoi coetanei, nonché compagni di asilo, ricoverati, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, con sintomi simili, forse riconducibili a un batterio. Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha avviato un’indagine dopo la denuncia presentata dai genitori del bambino presso la Questura. Nell’ambito degli accertamenti sono stati sequestrati la cartella clinica e la salma, sulla quale sarà eseguita l’autopsia nelle prossime ore.
Serena Miceli, dirigente della Family Baby School di Tropea, ha spiegato che la struttura sta collaborando con l’Azienda sanitaria provinciale per chiarire quanto accaduto. L’ipotesi presa in considerazione è che un batterio sia stato introdotto dall’esterno all’interno dell’asilo, motivo per cui sono in corso verifiche per individuare l’origine del contagio e interromperne la diffusione.
Il giallo sul possibile batterio
Secondo quanto riferito dalla dirigente, si parlerebbe del Clostridium difficile, un batterio che, precisa, viene generalmente contratto in ambito ospedaliero. La Miceli ha inoltre raccontato che la scuola è stata informata dei ricoveri nella giornata di martedì e che già il giorno successivo ha contattato l’Asp per ricevere indicazioni operative. Contestualmente è stata comunicata alle famiglie la sospensione delle attività scolastiche.
Per quanto riguarda la sanificazione, la dirigente ha spiegato che la pulizia ordinaria viene effettuata con prodotti a base di cloro, come previsto per gli istituti scolastici. Tuttavia, ha precisato che questo batterio richiede prodotti a base di acqua ossigenata, normalmente utilizzati nelle strutture ospedaliere. Per questo motivo l’asilo ha richiesto al proprio fornitore i detergenti impiegati in cliniche e ospedali per procedere a una sanificazione straordinaria dei locali.