Un errore incredibile ha visto un medico incollare le palpebre di una bambina di 4 anni. Ecco tutti i dettagli della vicenda.
Una bambina di quattro anni è rimasta con una palpebra incollata dopo un intervento al pronto soccorso dell’ospedale Crumlin di Dublino, a seguito di un errore durante la medicazione di una ferita da parte di un medico. La vicenda, riportata dal tabloid britannico Mirror, risale all’agosto del 2022 e si è conclusa con il riconoscimento di un risarcimento da 15mila euro alla famiglia della piccola, dopo la causa presentata contro l’ente sanitario.

Medico incolla le palbepre di una bambina: i fatti
Tutto era iniziato con un incidente domestico apparentemente banale. La bambina aveva urtato la testa contro un tavolo di legno mentre si trovava in casa, procurandosi un taglio nella zona sopra l’occhio. La madre, infermiera pediatrica, aveva cercato di intervenire applicando dei cerotti a farfalla per bloccare il sanguinamento, prima di accompagnare la figlia al pronto soccorso.
Arrivata in ospedale, i medici avevano scelto di chiudere la ferita utilizzando della colla chirurgica. Secondo quanto riferito dall’avvocata Anita Finucane, che ha assistito la famiglia davanti alla giudice, durante la procedura sarebbe stata utilizzata una quantità eccessiva di prodotto. La colla sarebbe così entrata nell’occhio della bambina, provocando il blocco della palpebra sinistra e creando preoccupazione per possibili conseguenze sulla vista.
Le conseguenze della vicenda: i dettagli
A quel punto la piccola è stata trasferita d’urgenza al Temple Street Children’s Hospital, dove il personale sanitario ha dovuto intervenire per separare le palpebre e rimuovere la colla attraverso quattro sessioni di irrigazione oculare. Per completare il trattamento sono stati utilizzati circa tre litri di soluzione. Nei giorni successivi, la bambina ha dovuto inoltre seguire una terapia con gocce oculari antibiotiche, applicate quattro volte al giorno per sei settimane.
La legale della famiglia ha raccontato che la piccola era apparsa molto provata quando è tornata a scuola, nove giorni dopo l’accaduto. Durante un breve colloquio con la giudice, la bambina ha spiegato di non ricordare nulla dell’esperienza vissuta in ospedale.