Nel dicembre 2000 Reginald e Jonathan Carr terrorizzarono Wichita con rapine, sequestri e omicidi. Cinque persone morirono e una donna sopravvisse all’esecuzione.
Nel dicembre 2000, i fratelli Reginald e Jonathan Carr compirono una serie di rapine, sequestri, violenze sessuali e omicidi a Wichita, in Kansas. La loro escalation criminale provocò complessivamente cinque morti e raggiunse il culmine nella notte tra il 14 e il 15 dicembre, quando cinque giovani furono condotti in un campo innevato e colpiti alla testa. Soltanto una delle vittime riuscì a sopravvivere.

Il massacro di Wichita: la serie criminale dei fratelli Carr
La notte del 7 dicembre, Reginald Carr e un uomo non identificato sequestrarono l’allenatore di baseball Andrew Schreiber, minacciandolo con una pistola e costringendolo a prelevare denaro da diversi sportelli automatici. Jonathan venne successivamente assolto dalle accuse relative a questo episodio.
L’11 dicembre, i Carr seguirono fino a casa Linda Ann Walenta, 55 anni, violoncellista e bibliotecaria. Quando la donna tentò di allontanarsi con l’automobile, venne raggiunta da tre proiettili. Una ferita le recise la colonna vertebrale e Walenta morì il 2 gennaio 2001 per le conseguenze dell’aggressione. Entrambi i fratelli furono condannati per il suo omicidio.
La sera del 14 dicembre, i fratelli entrarono armati nell’abitazione condivisa da Jason Befort, 26 anni, Brad Heyka, 27, e Aaron Sander, 29. Con loro si trovavano Heather Muller, 25, e la fidanzata di Jason, il cui nome completo viene generalmente omesso per tutelarne la riservatezza. I cinque furono privati della libertà , derubati e sottoposti per ore a ripetute violenze sessuali. Alcuni vennero accompagnati agli sportelli automatici e obbligati a consegnare il proprio denaro.
L’esecuzione nel campo e le condanne
Intorno alle 2:00 del 15 dicembre, i Carr trasportarono i cinque ostaggi in un campo innevato presso un complesso sportivo. Li obbligarono a inginocchiarsi e spararono alla testa di ciascuno. Befort, Heyka, Sander e Muller morirono. La quinta vittima fu colpita, investita con un veicolo e lasciata sul terreno perché ritenuta morta.
La donna sopravvisse perché un fermaglio per capelli deviò parzialmente il proiettile. Nonostante la grave ferita, attraversò scalza la neve e superò alcune recinzioni fino a raggiungere una casa, dalla quale vennero chiamati i soccorsi. La sua testimonianza divenne una prova centrale contro entrambi gli imputati.
Nel 2002, Reginald e Jonathan Carr furono riconosciuti colpevoli di numerosi reati, comprendenti omicidio capitale, tentato omicidio, rapimento, rapina e violenza sessuale. Entrambi ricevettero quattro condanne a morte per le vittime del campo. Le sentenze capitali furono annullate dalla Corte Suprema del Kansas nel 2014, ma ripristinate dalla Corte Suprema federale nel 2016 e nuovamente confermate nel 2022.
Il 26 giugno 2026, la Corte Suprema del Kansas ha respinto un ulteriore tentativo di ottenere nuove udienze sulla pena, lasciando valide le condanne a morte. Il successivo 14 luglio, la governatrice Laura Kelly ha negato le richieste di clemenza presentate da entrambi i fratelli. Il Kansas, tuttavia, non esegue una condanna capitale dal 1965.