Situazione di tensione tra Italia, Germania e anche Svizzera sul fronte migranti. L’annuncio del Paese elvetico.
Dopo la Germania, anche la Svizzera si prepara a rinviare in Italia i richiedenti asilo che, dopo essere sbarcati sulle coste italiane, hanno successivamente raggiunto il territorio elvetico. Berna si adegua così alle nuove regole previste dal patto europeo sulla migrazione, pur non facendo parte dell’Unione europea. La Svizzera, infatti, aderisce agli accordi di Schengen sulla libera circolazione. La questione migranti sta diventando sempre più tesa tra i Paesi.

Migranti: la decisione della Svizzera
A confermare la decisione della Svizzera sul tema dei migranti è stata Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato svizzera per la migrazione, come riportato dal Corriere della Sera. Secondo quanto comunicato, la ripresa dei trasferimenti avverrà in modo graduale e i primi voli organizzati dalla Svizzera sono già stati programmati a partire dalla fine di agosto. Al momento, tuttavia, Berna e Roma non hanno ancora raggiunto un’intesa specifica sulle modalità con cui gestire i rimpatri. Resta quindi da vedere quale sarà la posizione del governo italiano davanti alla nuova iniziativa svizzera.
Le tensioni e la situazione tra i Paesi
La questione delle riammissioni era stata congelata dal governo guidato da Giorgia Meloni a partire dalla fine del 2022. Da allora erano state sospese le procedure relative ai migranti che, dopo essere arrivati in Italia, avevano proseguito il viaggio verso altri Paesi europei, presentando lì una richiesta di protezione.
Il principio alla base del sistema di Dublino stabilisce che la domanda di asilo debba essere esaminata dal Paese di primo ingresso nell’Unione europea. Dopo un lungo periodo di sostanziale blocco, il tema torna quindi al centro dell’attenzione anche per effetto del nuovo Patto europeo sulla migrazione, entrato in vigore il 12 giugno.
Le nuove disposizioni prevedono forme di compensazione economica per gli Stati maggiormente sottoposti alla pressione migratoria, tra cui l’Italia, ma stabiliscono anche precisi obblighi. Tra questi rientra proprio l’esame delle domande di asilo presentate dai migranti arrivati sul territorio nazionale