Verso le prossime elezioni e l’ipotesi delle primarie nel campo largo: il messaggio che sa di out out di Giuseppe Conte a Elly Schlein.
Il tema delle prossime elezioni resta scottante, specie per quanto riguarda il campo largo e le forze di sinistra. Da settimane, ormai, si susseguono le voci in tema primarie e la scelta del candidato premier. Oltre ai sondaggi che avrebbero palesato una situazione piuttosto definita, ecco che è intervenuto Giuseppe Conte, numero uno del Movimento 5 Stelle. L’ex Premier ha dato, a modo suo, una sorta di ultimatum agli alleati, in particola a Elly Schlein e Pd.

Conte e campo largo: la posizione sulle primarie
Il confronto sulla costruzione dell’alleanza di centrosinistra resta aperto e, tra i nodi ancora da sciogliere, quello della leadership continua a essere uno dei più delicati. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, è tornato a chiedere chiarezza sulle primarie lanciando un messaggio alle altre forze progressiste. “Se non le vogliono ce lo dicano”, ha detto l’ex presidente del Consiglio, senza indicare direttamente destinatari, ma con un riferimento evidente al Partito democratico, principale forza dell’opposizione e quindi a Elly Schlein.
Intervenendo a In Onda su La7, Conte ha, di fatto, contestato l’idea secondo cui il partito con il maggior consenso dovrebbe avere automaticamente il diritto di scegliere il candidato alla guida della coalizione. “Se l’unica possibilità che ci viene offerta è dire che il partito più forte prende tutto, questa è una cosa che nel momento in cui si sta costruendo un’alleanza con forze politiche che hanno diverse sensibilità non è sostenibile”, ha affermato.
Per il leader pentastellato, una simile impostazione rischierebbe di relegare le altre componenti a un ruolo marginale, facendo sentire gli elettori meno coinvolti. Per questo il M5S continua a proporre le primarie come strumento per individuare il candidato più competitivo.
Le scelte del leader del M5S e i sondaggi
Conte ha respinto inoltre l’ipotesi di farsi da parte per favorire Elly Schlein, segretaria del Pd, partito che attualmente raccoglie il maggior numero di consensi nel centrosinistra. “Noi abbiamo detto ‘facciamo una grande partecipazione di popolo e facciamo le primarie, troveremo il candidato più competitivo’”, ribadisce. Se invece la consultazione non dovesse essere organizzata, “ce lo venga detto” e sarà necessario affrontare la questione con “chiarezza e lealtà”.
Nei sondaggi Conte è risultato finora favorito, anche se con distanze ridotte rispetto a Schlein e risultati variabili in base agli eventuali altri candidati, tra cui vengono citati Silvia Salis e Gaetano Manfredi.
Il leader M5S ha sottolineato che il tema non riguarda una sua ambizione personale, ma la costruzione di un progetto capace di coinvolgere tutte le forze. L’obiettivo, dice, è creare un’alternativa coerente e solida al governo Meloni.
Resta infine da definire il programma comune. Conte ha annunciato che il 19 e 20 settembre il Movimento completerà a Milano il proprio progetto per un programma alternativo all’esecutivo. Un altro appuntamento sarà la Festa dell’Unità di Reggio Emilia, in programma dall’1 al 13 settembre, occasione di confronto tra i leader del centrosinistra.