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Pamela Genini, tomba profanata: la foto satellitare decisiva
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Pamela Genini, tomba profanata: la foto satellitare decisiva per Francesco Dolci

due uomini sistemano una bara bianca sotto la terra

Il femminicidio di Pamela Genini e il successivo vilipendio di cadavere al centro dell’attenzione. Spunta una foto satellitare.

Stanno proseguendo le indagini sul caso Pamela Genini e la tomba profanata. La ragazza, vittima di femminicidio, ha subito anche il vilipendio del proprio corpo con la sua testa che è stata portata via. Le forze dell’ordine stanno procedendo con gli accertamenti del caso e dopo le possibili impronte trovate sulla lapide ci sarebbe un altro elemento che riguarderebbe anche Francesco Dolci, ex e amico della vittima, al momento unico indagato per la profanazione della tomba.

tomba in cimitero

Pamela Genini e la tomba profanata: la situazione

Sono ormai settimane che il caso della profanazione della tomba della povera Pamela Genini continua ad essere al centro dell’attenzione mediatica e, ovviamente, delle forze dell’ordine. La domanda resta sempre la stessa: chi ha portato via la testa della povera ragazza? Il quesito resta al centro di una vicenda già complessa e dolorosa, ma nelle ultime ore è emerso un elemento destinato ad alimentare nuovi interrogativi e che riguarda anche Francesco Dolci, al momento unico indagato per il fatto.

Un elemento nuovo del caso della profanazione della tomba riguarda una fotografia satellitare mostrata in televisione e acquisita dalla difesa di Francesco Dolci. L’immagine, scattata alle 12.24 del 25 ottobre, secondo Dolci e il suo avvocato Pierpaolo Cassarà potrebbe mettere in discussione la ricostruzione finora sostenuta dal pm Giancarlo Mancusi e dai carabinieri del nucleo investigativo.

La foto satellitare e i dubbi

Nella fotografia, la difesa sostiene di aver individuato un’ombra in corrispondenza del loculo della giovane e, sul prato davanti alla tomba, una sagoma bianca dalla forma di parallelepipedo. Per caratteristiche e colore, secondo questa lettura, potrebbe trattarsi della bara di Pamela. Da qui nasce l’interrogativo più importante: il satellite potrebbe aver ripreso proprio il momento della profanazione?

La fotografia porta l’attenzione sul 25 ottobre, cioè il giorno successivo ai funerali. La Procura, invece, colloca il possibile vilipendio in un periodo successivo, compreso tra il 27 ottobre e il 2 novembre. Per la difesa, dunque, l’immagine potrebbe avere un valore importante anche per la posizione di Dolci, che al momento è l’unico indagato.

Il documento, tuttavia, presenta diversi aspetti che devono ancora essere verificati. Non contiene infatti un’analisi specifica del dettaglio segnalato dalla difesa, non indica con coordinate la posizione esatta del loculo, non fornisce le misure dell’oggetto bianco e non calcola la lunghezza dell’ombra. Soprattutto, non dimostra che quella sagoma sia effettivamente una bara. Per la Procura, sarebbero elementi indispensabili per procedere con un accertamento fotogrammetrico.

Anche la risoluzione della fotografia, pari a circa 30 centimetri per pixel, consente di distinguere oggetti di dimensioni abbastanza rilevanti, soprattutto quando risultano in contrasto con il terreno. Identificare una forma, però, non significa stabilire con certezza di cosa si tratti. La sagoma potrebbe essere una bara, ma anche materiale utilizzato durante la tumulazione o altra attrezzatura.

Resta infine da chiarire il significato dell’ombra. Se l’oggetto fosse effettivamente rialzato dal terreno, la sua proiezione potrebbe fornire indicazioni sulla posizione e sull’altezza. L’orario della fotografia permetterebbe inoltre di confrontarne la direzione con quella del sole a Strozza alle 12.24 del 25 ottobre. In quel momento, secondo quanto dichiarato da Dolci, lui non era al cimitero, ma dal veterinario per una pratica legata alla cagnolina di Pamela. “Ero dal veterinario a fare gli esami del sangue a Bianca (la cagnolina di Pamela ndr)”, le sue parole.

L’avvocato di Dolci e le precisazioni

In merito alla foto, a ‘La Vita in Diretta’, ha parlato l’avvocato di Dolci, Cassarà: “Abbiamo già depositato una memoria con la documentazione con riferimento alla foto che è georeferenziata alle ore 12.24 e attraverso il nostro tecnico esperto in fotogrammetria che è una scienza tecnica, permetterà di individuare in maniera quasi precisa e sostanziale che cosa è raffigurato nella foto”.

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ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2026 11:18

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