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Pamela Genini, il giallo delle impronte trovate sulla lapide: di chi sono

due uomini sistemano una bara bianca sotto la terra

Il caso Pamela Genini, la ragazza vittima di femminicidio e successivamente di vilipendio di cadavere. Le impronte trovate e le analisi.

Le indagini sul caso di Pamela Genini, la ragazza vittima di femminicidio che dopo essere stata sepolta ha visto il suo corpo essere soggetto a vilipendio, vanno avanti. Alla giovane, come noto, purtroppo è stata rimossa la testa che, ancora oggi, non si trova. Sotto i riflettori l’ex amico Francesco Dolci e, di recente, anche la novità che riguarda delle impronte digitali trovate sulla lapide della ragazza.

tomba in cimitero

Pamela Genini: il giallo delle impronte trovate

Come riferito da Fanpage, le analisi condotte sulla parte posteriore della lapide che sigillava il loculo di Pamela Genini avrebbero individuato alcune impronte digitali dietro la lastra di plastica. Si tratta di un elemento emerso nei mesi scorsi e definito “prevedibile” da Scarpetta Rossa, l’associazione di promozione sociale impegnata nella comunicazione della famiglia Genini. La lapide, infatti, sarebbe stata toccata dagli operai del cimitero durante le operazioni di tumulazione e, prima ancora, dalle diverse persone coinvolte nella sua realizzazione.

Di chi sono le impronte: la situazione

Ma proprio nel tentativo di fare luce su queste impronte sarebbe scoppiato un piccolo caso. La questione delle impronte è tornata al centro dell’attenzione lunedì 24 agosto, durante la trasmissione Verità Nascoste – Il Diario, condotta da Milo Infante su Canale 5. Secondo quanto riferito da un’inviata del programma, Francesco Dolci, unico indagato nell’inchiesta per vilipendio di cadavere e furto della testa di Pamela, si sarebbe rifiutato di consegnare le proprie impronte agli investigatori per consentire un eventuale confronto con quelle rinvenute sulla lapide.

Una ricostruzione che, però, sarebbe stata contestata dallo stesso Dolci e dal suo avvocato, entrambi presenti in studio. Il legale avrebbe infatti chiarito che non ci sarebbe stato alcun rifiuto da parte dell’indagato. La richiesta avanzata al pubblico ministero sarebbe stata invece quella di poter fornire le impronte in un momento successivo, precisamente dopo il deposito dell’incidente probatorio.

Dolci, amico e presunto ex fidanzato di Pamela, resta comunque l’unico iscritto nel registro degli indagati. Il suo nome è finito nell’inchiesta anche in relazione alle immagini delle telecamere di sorveglianza, che lo avrebbero ripreso mentre si aggirava durante la notte nei pressi del cimitero e osservava la tomba della giovane.

Nel corso delle indagini sarebbero stati effettuati diversi accertamenti nei suoi confronti. Tra questi una perquisizione nell’abitazione, il sequestro di un coltello kukri e verifiche sui dispositivi elettronici, compresi i telefoni cellulari. Nonostante gli accertamenti, tuttavia, al momento non sarebbe emersa quella che gli investigatori potrebbero considerare una prova decisiva in grado di collegarlo definitivamente ai fatti.

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ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2026 11:21

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