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Multe a importi variabili: possibili sconti o rincari fino al 100%
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Multe a importi variabili: possibili sconti o rincari fino al 100%, come funziona

multa auto

Interessanti possibili novità sul fronte delle multe: gli importi diventano variabili tra sconti e rincari. Ecco cosa sappiamo e cosa succederà.

Il sistema con cui vengono determinate le multe potrebbe cambiare con la riforma del Codice della strada attualmente allo studio del Ministero dei Trasporti. La bozza del decreto legislativo introduce infatti un nuovo criterio per stabilire l’importo delle sanzioni, che non sarebbe più legato soltanto al tipo di infrazione commessa. A incidere sulla cifra finale potrebbero essere anche le circostanze concrete nelle quali si è verificata la violazione.

Multa dell'auto
Sanzione amministrativa sul parabrezza dell’auto – newsmondo.it

Multe e importi variabili: cosa sappiamo

L’obiettivo è superare, per un numero più ampio di casi, il principio di una sanzione uguale per tutti. Nella determinazione dell’importo potrebbero quindi avere un peso la gravità e la pericolosità del comportamento, il veicolo utilizzato, la situazione del conducente e le modalità con cui è stata commessa l’infrazione. Un sistema che richiama, per alcuni aspetti, quello previsto in ambito penale, dove le circostanze possono determinare un trattamento differente.

Già oggi il Codice della strada contempla alcune situazioni capaci di aumentare le sanzioni. Tra queste rientrano gli incidenti provocati dalla violazione di una norma e alcune infrazioni commesse durante la notte, tra le 22 e le 6. Esistono inoltre forme di riduzione, come quella prevista per chi paga entro cinque giorni, quando non sono presenti determinate sanzioni accessorie.

La novità della bozza consiste nell’estendere il meccanismo a una platea più ampia di violazioni amministrative. In determinati casi, una sanzione indicata in 350 euro potrebbe aumentare del 10%, arrivando a 385 euro. La maggiorazione potrebbe riguardare, tra le altre situazioni indicate, alcune violazioni relative alla circolazione in autostrada, i conducenti con meno di 20 punti sulla patente e chi commette nuovamente la stessa infrazione entro cinque anni.

Un ulteriore incremento del 20%, fino a 420 euro nell’esempio considerato, potrebbe invece scattare quando si guida dopo aver assunto alcol, sostanze stupefacenti o psicotrope, oppure in presenza di condotte particolarmente rilevanti, come quelle che provocano danni alla strada o riguardano trasporti eccezionali.

Sono previste anche maggiorazioni del 30% e del 50% per circostanze considerate più gravi. Nel primo caso rientrerebbero, per esempio, gli incidenti senza conseguenze fisiche, la guida dopo l’esaurimento dei punti e il trasporto di merci pericolose. Il 50% in più potrebbe invece riguardare chi guida con patente sospesa, utilizza documenti falsificati, circola con una targa assente o irregolare oppure conduce un veicolo sottoposto a sequestro. La sanzione potrebbe infine raddoppiare per chi guida senza avere mai conseguito la patente.

La possibilità degli sconti

Il progetto non prevede però esclusivamente aumenti. Le riduzioni potrebbero arrivare fino al 50%, anche sulla base del comportamento tenuto dal conducente. Per i motociclisti, in particolare, viene ipotizzata una riduzione per chi utilizza determinati dispositivi di protezione ed equipaggiamenti di sicurezza.

Il meccanismo resta comunque ancora in fase di definizione. In linea generale, spetterebbe agli organi di polizia accertare la violazione e determinare aumenti o riduzioni secondo una procedura specifica. In alcune circostanze, invece, sarebbe necessario che fosse lo stesso destinatario del verbale a far valere la condizione utile per ottenere lo sconto dopo la contestazione o la notifica. La bozza non è definitiva e, prima dell’eventuale entrata in vigore, alcuni aspetti delle nuove regole potrebbero quindi essere modificati durante l’iter.

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ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2026 14:48

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