Riprendono i controlli dell’Agenzia delle Entrate dopo la pausa per l’estate. Ecco quando e perché possono arrivare le comunicazioni.
Con la conclusione della pausa estiva, l’attività dell’Agenzia delle Entrate torna a pieno regime. Dal 1° settembre riprendono infatti i controlli automatizzati e formali, insieme alle comunicazioni fiscali destinate ai contribuenti. Nei prossimi giorni potrebbero quindi arrivare lettere di compliance, comunicazioni di irregolarità e avvisi bonari relativi, tra le altre cose, alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata o alla documentazione necessaria per giustificare le spese detraibili.

Agenzia delle Entrate: ripartono i controlli
La sospensione di agosto rientra nella consueta pausa annuale dell’attività dell’Agenzia, prevista anche nel mese di dicembre. Lo stop serve a ridurre il carico burocratico nei periodi caratterizzati dalle ferie estive e dalle festività natalizie.
Tra le attività che ripartono ci sono le lettere di compliance, inviate quando vengono individuate possibili anomalie nelle dichiarazioni dei redditi che il contribuente può ancora correggere. In questi casi è possibile ricorrere al ravvedimento operoso, presentando una dichiarazione integrativa e versando imposte, interessi e sanzioni ridotte. In questo modo si può regolarizzare la propria posizione evitando l’avviso di accertamento. Per il 2026 si stima l’invio complessivo di 2,4 milioni di lettere, con circa un milione ancora da spedire.
Le altre attivitÃ
Diversa la situazione per gli avvisi bonari: la sospensione è prevista fino al 4 settembre e i termini per regolarizzare la posizione ripartono dal 5 settembre. Per chi aveva ricevuto una comunicazione prima della pausa estiva, quindi, parte dei 60 giorni disponibili per mettersi in regola era rimasta congelata.
Riprende inoltre l’attività di riscossione, compreso l’invio delle cartelle esattoriali. Questi documenti indicano le somme dovute agli enti creditori e riportano termini e modalità di pagamento, oltre alle informazioni per chiedere una rateizzazione, una sospensione o presentare ricorso.
La ripresa riguarda infine anche i contenziosi tributari, dopo la sospensione estiva delle impugnazioni relative alle cartelle e agli altri atti fiscali.