La minaccia di Donald Trump all’Europa dopo le parole di Ursula von der Leyen sul possibile nuovo rapporto tra Ue e Canada.
Donald Trump mette in guardia l’Unione Europea sul possibile ingresso del Canada come Paese associato. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato che potrebbe arrivare fino alla sospensione degli scambi commerciali con Bruxelles se Ottawa dovesse diventare il primo membro associato dell’Ue di cui ha parlato proprio Ursula von der Leyen nelle scorse ore, sottolineando la proposta con il ministro canadese Mark Carney.

Trump minaccia l’Europa: stop a commercio o nuovi dazi
La reazione di Trump è stata netta. “Lo trovo ridicolo”, ha dichiarato, aggiungendo che, qualora considerasse la scelta un atto ostile, potrebbe imporre “dazi molto pesanti” oppure “interrompere ogni commercio” con l’Europa.
Il progetto si inserisce in una fase nella quale il Canada sta cercando nuovi interlocutori commerciali dopo la guerra dei dazi con gli Stati Uniti. Anche Bruxelles guarda a un rafforzamento delle proprie relazioni internazionali, in una posizione compresa tra Cina e Usa e nella ricerca di un equilibrio nei rapporti con le due superpotenze.
Von der Leyen ha evidenziato le numerose aree nelle quali Canada e Unione Europea condividono interessi. “Guardiamo al mondo con gli stessi occhi: dall’intelligenza artificiale al cambiamento climatico, dall’Artico alla geopolitica”, ha affermato, invitando Ottawa e Bruxelles a “costruire” un “futuro comune”.
Il concetto di membro associato, tuttavia, non è previsto in forma giuridicamente definita dai trattati dell’Unione Europea. Una proposta analoga era stata avanzata recentemente dalla Germania per l’Ucraina: Berlino aveva ipotizzato la possibilità per Kiev di partecipare a determinate riunioni ministeriali o ai vertici dell’Ue, ma senza diritto di voto.
L’obiettivo di Canada ed Ue
Canada e Ue puntano intanto a rafforzare una collaborazione già significativa, con particolare attenzione a settori come intelligenza artificiale ed energia. Dal 2016 gli scambi sono cresciuti dell’80%, dopo l’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio che ha eliminato quasi tutti i dazi doganali. Quest’anno Ottawa è inoltre diventata il primo Paese non membro dell’Ue ad aderire al programma europeo di difesa Safe.
Trump ha infine rilanciato l’ipotesi di bloccare il commercio con numerosi Paesi, collegando la minaccia alla decisione della Fed di aumentare i tassi. Secondo il presidente, interrompere gli scambi con i Paesi con cui gli Usa hanno un deficit commerciale permetterebbe di incassare almeno 1.500 miliardi di dollari l’anno.