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Mario Roggero ha iniziato un percorso di "rivisitazione critica": cosa ha detto il gioielliere
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Mario Roggero ha iniziato un percorso di “rivisitazione critica”: cosa ha detto il gioielliere

Mario Roggero scende dall'auto per dirigersi al carcere di Bollate

Le dichiarazioni spontanee di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio.

Dopo il no del tribunale di sorveglianza di Torino, Mario Roggero cambia strategia. L’uomo è comparso davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, tornando a parlare del 28 aprile 2021, giorno in cui uccise a colpi di pistola due rapinatori e ne ferì un terzo. Il gioielliere, detenuto in carcere dal 17 luglio 2026, sta scontando una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio.

Mario Roggero in carcere con due uomini della polizia penitenziaria
Mario Roggero – newsmondo.it

Il percorso di “rivisitazione critica”: parla Mario Roggero

Nel corso dell’udienza, Roggero ha riflettuto sul proprio comportamento durante la sparatoria. “Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo”, avrebbe detto rivolgendosi ai giudici. “Ho avuto tempo di pensare”, ha aggiunto, secondo quanto riferito dal suo legale Stefano Marcolini. Il gioielliere ha poi pronunciato un’altra frase: “Ogni vita merita rispetto, siamo tutte gocce nel grande oceano”.

Il suo avvocato ha precisato che durante l’udienza Roggero non ha chiesto scusa ai familiari delle vittime e non ha utilizzato la parola “pentimento”. Le sue dichiarazioni sono state invece ricondotte dalla difesa a un percorso di “rivisitazione critica” del comportamento tenuto quel giorno.

La situazione per la richiesta di differimento della pena

L’udienza di Milano riguarda la richiesta di differimento della pena. La sostituta procuratrice generale Emma Gambardella ha chiesto che l’istanza fosse dichiarata inammissibile. I giudici del Tribunale di Sorveglianza del capoluogo lombardo si sono riservati la decisione: esamineranno gli atti prima di comunicare il loro provvedimento.

Sul differimento della pena restano quindi aperti due distinti fronti giudiziari. Il Tribunale di Sorveglianza di Torino ha già respinto la richiesta presentata dalla difesa. Contro quel provvedimento, l’avvocato Marcolini ha annunciato il ricorso in Cassazione.

Nel frattempo, a Milano i giudici dovranno valutare gli elementi contenuti nell’istanza e decidere se accogliere o meno la richiesta di differimento. L’esito dell’udienza non è stato quindi ancora comunicato, mentre le parole pronunciate da Roggero hanno segnato il passaggio attraverso il quale la difesa ha descritto una riflessione sul comportamento tenuto nel giorno della sparatoria.

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ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2026 15:23

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