La nota giornalista Lilli Gruber è intervenuta nella discussione sulla nuova legge sulla scuola che riguarda anche il burqa.
Nelle ultime ore il tema dell’immigrazione e dell’integrazione ha fatto molto parlare, specie dopo il via libera al decreto scuola che ha fissato il tetto del 30% agli stranieri oltre ad una serie di provvedimenti tra cui multe per chi indossa burqa e niqab. L’argomento è stato affrontato anche da Lilli Gruber e dai suoi ospiti a ‘Otto e mezzo’ su La7, con la padrona di casa che ha commentato in prima persona queste novità.

La decisione del Governo come “distrazione”
Nel corso della puntata di ‘Otto e mezzo’ su La7 andata in onda nella giornata di giovedì 24 settembre, insieme a Lilli Gruber è stato ospite il giornalista Andrea Scanzi che ha commentato in modo molto chiaro il decreto del Governo sulla scuola con il tetto agli stranieri e le limitazioni su burqa e niqab. “Nel mondo reale e nel Paese Italia questa misura non era urgente, è fuffa“, ha detto.
Secondo Scanzi, quanto fatto da Governo Meloni non è altro che un'”arma di distrazione di massa. Siamo entrati in campagna elettorale. Vogliono distrarre l’opinione pubblica e spostare l’attenzione dalla quintalata di disastri”.
Il commento di Lilli Gruber
A commentare le mosse del Governo anche Lilli Gruber che, va detto, pur ammettendo di essere in parte d’accordo su quanto detto da Scanzi, ha aggiunto: “Nelle società democratiche come le nostre, il volto coperto non dovrebbe essere accettato. Se voglio integrarmi, devo far vedere i miei occhi, il mio volto. Sono d’accordo“.
Allo stesso modo ha anche ricordato: “In realtà c’è una legge, antiterrorismo, che vieta di coprirsi il volto in pubblico. Questo però non toglie che in questo momento (la legge attuale con riferimento al burqa e non solo ndr) è uno strumento di propaganda fortissimo“.