Randy Kraft fu condannato in California per l’omicidio di 16 giovani uomini. Arrestato nel 1983 con un cadavere nella sua auto, lasciò una lista cifrata che gli investigatori collegarono a numerosi altri delitti.
Randy Steven Kraft, nato nel 1945, è uno dei più noti serial killer statunitensi. Tra gli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, numerosi giovani uomini furono trovati morti lungo strade e autostrade della California e di altri Stati. Nel 1989 Kraft venne riconosciuto colpevole di 16 omicidi, anche se gli investigatori lo hanno collegato o sospettato in molti altri casi.

Randy Kraft: l’arresto con un cadavere sul sedile del passeggero
La svolta arrivò nelle prime ore del 14 maggio 1983. Due agenti della California Highway Patrol fermarono la Toyota Celica di Kraft sull’Interstate 5, nei pressi di Mission Viejo, perché procedeva in modo irregolare.
Sul sedile del passeggero trovarono il corpo del venticinquenne Terry Lee Gambrel, un marine. Kraft venne immediatamente arrestato.
Le successive perquisizioni portarono alla scoperta di fotografie e oggetti che gli investigatori collegarono ad altre vittime. Particolarmente importante fu un foglio trovato in un quaderno all’interno dell’automobile: conteneva 61 brevi annotazioni apparentemente cifrate, tra cui riferimenti come località, date o caratteristiche delle vittime.
L’accusa sostenne che si trattasse di una sorta di “death list”, o registro degli omicidi. Proprio da questo documento derivò il soprannome “Scorecard Killer”. Non è però corretto affermare che tutte le 61 voci corrispondano a 61 omicidi definitivamente provati.
Le 16 condanne e i molti casi sospetti
Il processo iniziò nel 1988 nella contea di Orange. L’accusa presentò prove fisiche, fotografie, oggetti appartenuti alle vittime e analogie tra i diversi delitti.
Nel maggio 1989, Kraft venne dichiarato colpevole dell’omicidio di 16 giovani uomini, commessi tra il 1972 e il 1983. Diverse vittime erano militari statunitensi e molti corpi erano stati abbandonati vicino ad autostrade o strade.
Nel novembre dello stesso anno Kraft venne condannato a morte. La Corte Suprema della California confermò integralmente la sentenza nel 2000.
Le autorità hanno nel tempo esaminato numerosi altri omicidi potenzialmente collegabili a Kraft, anche in Oregon e Michigan, ma attribuirgli un numero preciso superiore alle 16 condanne significherebbe confondere sospetti investigativi e fatti giudiziariamente accertati.
Kraft ha continuato a negare gli omicidi. Al settembre 2026, risulta ancora nella lista ufficiale dei detenuti californiani con condanna capitale.