Una giovane ragazzina sarebbe stata violentata in un parcheggio. Durante la denuncia ha raccontato abusi dal patrigno.
Una ragazza minorenne della provincia di Taranto ha denunciato una presunta violenza sessuale che sarebbe avvenuta nel parcheggio di una discoteca. Nel corso della denuncia, la giovane ha inoltre riferito alla polizia di presunti palpeggiamenti che avrebbe subito anni prima da parte del patrigno. I fatti sono stati raccontati da Leggo citando il Quotidiano di Puglia.

Ragazzina denuncia violenza sessuale alla polizia
Stando a quanto si apprende, una ragazzina sarebbe stata vittima di violenza in un parcheggio di una discoteca. Dopo essersi decisa a denunciare i fatti, la vittima sarebbe crollata raccontando anche altri abusi ad opera, questa volta, del patrigno. Le sue dichiarazioni hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di due persone: un 22enne, indicato come presunto autore della violenza avvenuta fuori dal locale, e il patrigno della ragazza, di 52 anni.
Secondo quanto riportato dal Quotidiano di Puglia, citato da Leggo, la vicenda relativa alla discoteca risalirebbe a una notte in cui la ragazza si trovava nel locale insieme a un gruppo di amici. Durante la serata, sulla pista da ballo, avrebbe conosciuto il giovane, con il quale si sarebbe intrattenuta a parlare per un periodo di tempo.
Sempre secondo il racconto fornito dalla ragazza, il 22enne le avrebbe successivamente chiesto di accompagnarlo alla propria automobile, utilizzando una scusa. La giovane lo avrebbe seguito fino al parcheggio senza immaginare cosa sarebbe accaduto. Una volta rimasti soli, il ragazzo avrebbe modificato il proprio comportamento, l’avrebbe attirata all’interno dell’auto e avrebbe abusato sessualmente di lei. La minorenne avrebbe raccontato di non essere riuscita a reagire.
Dopo l’episodio, sarebbe rientrata dagli amici senza raccontare quanto appena accaduto. La denuncia sarebbe arrivata soltanto dopo mesi, quando la ragazza avrebbe trovato la forza di riferire l’accaduto alla polizia. In quella circostanza avrebbe parlato anche di presunti palpeggiamenti subiti dal patrigno quando aveva 11 anni.
I prossimi step dopo la denuncia
L’indagine sulla presunta violenza nel parcheggio è partita durante l’estate. Gli atti raccolti dalla polizia sono stati trasmessi alla pm Marzia Castiglia, titolare del fascicolo, che ha chiesto un incidente probatorio per acquisire la testimonianza della ragazza.
L’esame è stato fissato per novembre 2026 davanti al giudice Giovanni Caroli. Considerata la minore età della giovane, la deposizione avverrà in un ambiente protetto, nell’aula “Famiglia” del Tribunale, con l’assistenza di uno psicologo. I due indagati, assistiti dagli avvocati Luca Balistreri e Luigi Danucci, seguiranno l’esame in collegamento dall’aula delle udienze preliminari.