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"Dove sei?": la Littizzetto stronca il parlamentare assenteista
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“Dove sei?”: la Littizzetto stronca il parlamentare assenteista

Luciana Littizzetto che sorride

La letterina di Luciana Littizzetto a ‘Che Tempo Che Fa’ rivolta ai parlamentari assenteisti che non si occupano dei problemi del Paese.

Dopo aver scritto direttamente al premier spagnolo Sanchez ottenendo persino una risposta, ecco Luciana Littizzetto nuovamente protagonista sul Nove con la sua letterina a ‘Che Tempo Che Fa’. Nel mirino della comica, in questo caso, i parlamentari assenteisti che non si stanno occupando di fare il bene dell’Italia.

Luciana Littizzetto con la mano alzata a Che Tempo Che Fa
Luciana Littizzetto – newsmondo.it

La letterina di Luciana Littizzetto ai parlamentari assenteisti

“Caro parlamentare assenteista, onorevole latitante, eletto non pervenuto, poltrona senza culo, assente ingiustificato dal comportamento ingiustificabile. Scrivo a te che puoi permetterti di saltare il 70% delle votazioni senza dare spiegazioni e senza perdere un euro di indennità, non come noi altri che giustamente dobbiamo mandare il certificato medico o prendere un giorno di ferie”. Sono queste le prime parole con cui Luciana Littizzetto ha esordito nella sua letterina a ‘Che Tempo Che Fa’ sul Nove prendendo di mira tutti quei politici che non svolgono il proprio dovere.

“Caro il mio parlamentare peones dei miei marones. Sarò diretta, breve e circoncisa, come disse un tuo esimio collega proprio in Parlamento. Dove sei? Da Enrico Papi per sapere quanto vale la tua auto? In Parlamento? Fammi capire quanto stai? Il tempo di ricaricare il cellulare? Lo usi per prendere i pacchi di Amazon? No perché ti vedo più in tv che in Parlamento”.

“Solo a La7 ogni giorno entrano più politici che ammira fiori ai tempi d’oro. Ci sono delle sere che le votazioni potrebbero farle direttamente da Floris o da Formigli. Cioè tu fai così: parti il martedì sul tardi, arrivi a Roma in ritardo, ovviamente, e poi con calma inizi a lavorare”, ha ironizzato ancora la comica.

“Giovedì arrivi in seduta già col trolley e nel primo pomeriggio riparti perché inizia il weekend e te ne torni al tuo paese con le luci sempre accese”, ha proseguito sottolineando la settimana dei politici.

“Ma che cosa vuoi ancora? Il Parlamento in smartworking? Così puoi fare le votazioni mentre giochi a poker online? ‘E ma è faticoso’. Allora ascolta, dovessi fare il proctologo dei cavalli? Capirei. Dovessi timbrare il cartellino alla catena di montaggio della Fiat in Polonia o stendere il catrame bollente sulla Salerno Reggio Calabria? Capirei”.

“Ma fai il parlamentare? ‘E ma io mi sono dovuta alzare le sei per essere in Parlamento alle otto’. Alle sei, pensa, a quell’ora sono svegli soltanto i panettieri, gli infermieri, gli operai, i pendolari e altri 25 milioni di italiani. Addirittura ci sono italiani, pensa un po’ mio caro parlamentare invisibile, che lavorano di notte e alle sei finiscono di lavorare. E quel deputato che ha raggiunto il 99,4% di assenze? Si è vista più volte Mina di lui”.

Questione di responsabilità

La Littizzetto ha quindi aggiunto: “Io ti capisco, iniziare la giornata ascoltando Giorgetti non piace a nessuno, però è il tuo lavoro, che tra l’altro hai scelto tu, ci hai chiesto tu di votarti, davi l’impressione di tenerci. Ora capisco perché il governo ha messo 131 voti di fiducia in 4 anni. Caro parlamentare a scomparsa, io non pretendo che tu risolva tutti i problemi del mondo, ma almeno siici quando si discute del futuro del tuo Paese”.

E ancora: “No, perché non sei in Parlamento ma non sei nemmeno, per esempio, al sud, tra gli agricoltori, gli autotrasportatori che protestano per il costo del carburante, che sono giorni che lo fanno e nessuno parla di loro. Nessuno parla di loro. Perché adesso cominciano al sud e poi arriveranno al centro e arriveranno anche al nord, perché quello è un problema che coinvolge tutti. E manifestano perché si devono far sentire, ma voi avete le orecchie tappate“.

In conclusione ha terminato la sua missiva: “Per cosa ti paghiamo assenteista? Di sicuro non per farti fotografare l’inaugurazione della Sagra della Porchetta. Allora te lo dico ancora una volta: noi siamo quasi 60 milioni di italiani e non possiamo permetterci di essere lasciati soli. Se vuoi rispondermi sai dove trovarmi, io sono sempre qui dove devo essere, al contrario tuo“.

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ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2026 12:25

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