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Salvini e Sardone, blitz anti maranza a Milano: il video
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Salvini e Sardone, blitz anti maranza a Milano: ecco cosa hanno fatto. Il video

Silvia Sardone e Matteo Salvini in conferenza stampa

Il gesto di Matteo Salvini e Silvia Sardone a Milano: un vero e proprio “blitz” anti maranza. Ecco cosa hanno fatto.

Un gesto simbolico per condannare i messaggi contro le forze dell’ordine e ribadire la linea della Lega dopo gli scontri avvenuti a Milano. Matteo Salvini e Silvia Sardone sono stati fotografati mentre cancellavano alcune scritte contro gli agenti comparse sui muri all’esterno di un istituto scolastico del capoluogo lombardo. A raccontare l’iniziativa è stata la stessa Sardone, vicesegretaria uscente del partito e candidata sindaco della Lega a Milano, che ha accompagnato la fotografia con una nota dai toni netti.

primo piano di Silvia Sardone vestita di nero
Silvia Sardone – newsmondo.it

Il blitz anti maranza di Salvini e Sardone

“I sinistri imbrattano, la Lega pulisce”, ha scritto Sardone, spiegando le ragioni dell’intervento. “Abbiamo deciso di venire a cancellare delle scritte ignobili contro le forze dell’ordine fuori da un istituto scolastico milanese”. Secondo l’esponente leghista, in una fase difficile per la città anche un piccolo gesto può contribuire a contrastare i messaggi d’odio rivolti agli uomini e alle donne in divisa. Sardone ha inoltre collegato l’iniziativa alle nuove norme approvate dal governo, alle pene più severe contro chi devasta e all’arrivo dei soldati in città.

L’intervento è stato anche l’occasione per attaccare il sindaco Giuseppe Sala. Interpellata su come si sarebbe comportata al suo posto, Sardone ha risposto che avrebbe fatto “tutto l’opposto”, contestando al primo cittadino di non essersi recato dalle forze dell’ordine aggredite, dai commercianti o dai cittadini. Nel suo elenco di critiche ha citato anche l’assenza del sindaco in consiglio comunale.

Cosa ha detto Salvini sui fatti di Milano e i furti

Anche Salvini, intervenendo a margine del vertice in prefettura, ha usato parole dure nei confronti di chi ha partecipato ai saccheggi. Il leader leghista ha definito Milano una città aperta e accogliente, precisando però che non ci sarà tolleranza per chi devasta e saccheggia. Ha inoltre contestato la giustificazione del disagio sociale, citando il possesso di telefoni da 1.700 euro e i furti compiuti nei negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia.

Infine, Salvini ha esteso il suo avvertimento anche a Como, Bergamo e Brescia, sostenendo che i genitori dei responsabili potranno subire conseguenze economiche in base al decreto approvato il giorno precedente.

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ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2026 12:08

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