Lo sfogo di Nicola Porro dopo alcune affermazioni ritenute poco opportune in merito alle manifestazioni violente e ai negozi di lusso chiusi.
Le vetrine dei negozi di lusso sbarrate nell’ambito delle recenti manifestazioni in Italia con annessi scontri sono diventate il punto di partenza di una riflessione sulla trasformazione di Firenze, ma anche di uno scontro sul significato delle proteste e sulla risposta dello Stato. A intervenire sulla vicenda è Tomaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, con un lungo messaggio pubblicato su Instagram. Le sue parole hanno successivamente provocato la reazione di Nicola Porro, che ha affrontato l’argomento durante la trasmissione ‘Quarta Repubblica’, lasciandosi andare a uno sfogo.

La riflessione di Montanari sui social e la foto
Montanari ha descritto le boutique di lusso come uno dei simboli della perdita di identità della città toscana. A suo giudizio, le vetrine rappresentano la trasformazione del centro storico in un luogo riservato a pochi, con conseguenze sull’accessibilità degli spazi urbani e sulla permanenza dei residenti. Il rettore collega inoltre il lusso a un sistema economico che, secondo la sua analisi, alimenta bisogni artificiali e può poggiare anche sullo sfruttamento del lavoro.
È soprattutto il passaggio dedicato ai negozi chiusi a suscitare attenzione. Montanari ha affermato che vedere le vetrine sbarrate, anche soltanto per un sabato pomeriggio, gli trasmette la sensazione che possa esistere un futuro diverso. Nello stesso messaggio ha criticato la presenza delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa a protezione delle attività commerciali, interpretandola come un segnale degli equilibri sociali e politici attuali.
Il suo ragionamento si è concluso con una doppia condanna: da una parte, quella che definisce la violenza di un profitto concentrato nelle mani di pochissimi; dall’altra, la repressione statale, che a suo avviso consolida disuguaglianze tanto profonde da rischiare di preparare una guerra civile.
Nicola Porro non ci sta e sbotta
Le parole che hanno chiamato in causa il rapporto tra ricchezza, città e ordine pubblico, hanno anche un evidente impatto politico ed è proprio su questo terreno che si è inserita la forte reazione di Nicola Porro. Nel corso di ‘Quarta Repubblica’, il giornalista ha manifestato apertamente il proprio disagio di fronte alle posizioni espresse dal rettore. Il suo commento è stato breve, ma inequivocabile: “Ho il terrore”, ha detto. E ancora: “Quando leggo questa frasi mi vengono i brividi”, ha aggiunto. Espressioni che, evidentemente, racchiudono la sua presa di distanza dalle considerazioni di Montanari.
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— Quarta Repubblica (@QRepubblica) October 26, 2026