Intervenuta in tv a ‘DiMartedì’ su La7, la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha fatto il punto tra primarie, campo largo e sicurezza.
Dopo essersi “sfilata” dalla corsa come potenziale terzo nome come leader della coalizione del centrosinistra, ecco che la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha guardato con fiducia alle prospettive del centrosinistra e ritiene che la coalizione possa tornare alla guida del Paese. Ospite di Giovanni Floris a ‘DiMartedì’, su La7, la prima cittadina ha affrontato i temi delle alleanze, delle primarie e delle questioni sociali rimaste aperte, esprimendo la convinzione che esistano le condizioni per costruire un’alternativa al governo.

Silvia Salis e le prospettive del centrosinistra
Alla domanda sulle possibilità di successo del centrosinistra, Silvia Salis ha risposto senza esitazioni: “Ce la facciamo, secondo me sì”. Tra gli elementi favorevoli ha indicato le questioni sulle quali, a suo giudizio, l’esecutivo non è riuscito a dare risposte, nonostante abbia avuto quattro anni per intervenire e incidere sul cambiamento dell’Italia.
Per la sindaca, tuttavia, la possibilità di vincere passa soprattutto dalla capacità di costruire un’alleanza ampia. Di fronte a una sfida che considera decisiva, il campo progressista deve riuscire a coinvolgere tutte le forze possibili, senza cancellare le identità dei singoli partiti. L’obiettivo è presentare agli elettori un’offerta politica capace di rappresentare sensibilità differenti e riportare il Paese nell’area progressista. Un risultato che, ha avvertito, non si può raggiungere restando arroccati sulle proprie posizioni.
La risposta sulle primarie e il suo voto
Sulle primarie, Salis ha invece scelto di non indicare una preferenza. Ha confermato che parteciperà al voto, precisando però che il sostegno ricevuto da tutti i partiti del campo progressista le impedisce, per correttezza, di dichiarare pubblicamente per chi voterà. “Primarie? Io voterò, ma essendo sostenuta da tutti i partiti del campo progressista, non trovo corretto dire per chi voterò“.
Sicurezza e futuro
Nel confronto televisivo è entrato anche il tema della sicurezza. Commentando l’ultimo decreto, la sindaca di Genova ha sostenuto che il provvedimento rischi di mettere a tacere una parte delle richieste provenienti dalla società. Pur condannando senza riserve le violenze, ha richiamato l’attenzione sulle rivendicazioni delle centinaia di migliaia di persone scese in piazza, in particolare sui problemi del lavoro e degli studenti, che ritiene insufficientemente affrontati.
In conclusione, la Salis ha guardato anche al quadro internazionale, intravedendo segnali incoraggianti: secondo lei, l’ondata populista starebbe almeno in parte perdendo forza, lasciando spazio a un nuovo vento di speranza.