Morto a 93 anni il famoso regista Tinto Brass. L’annuncio arrivato in queste ore da parte della sua famiglia.
È morto Tinto Brass. La notizia della scomparsa del regista è stata comunicata all’ANSA dalla moglie Caterina Varzi e dai figli Bonifacio e Beatrice Brass. Per volontà della famiglia, i funerali si svolgeranno con una cerimonia strettamente privata. Si chiude così la vita di uno dei cineasti più riconoscibili e discussi del panorama italiano, autore di film che hanno segnato un’epoca e acceso a lungo il dibattito sul rapporto tra cinema, sessualità e libertà.

Addio a Tinto Brass: la carriera
Nato a Milano nel 1933 e cresciuto a Venezia, Brass sviluppa fin da giovane una forte sensibilità artistica. Dopo gli studi in Giurisprudenza, comprende che la sua strada è un’altra. Decisivo è il periodo trascorso a Parigi, alla Cinémathèque, dove conosce da vicino le innovazioni della Nouvelle Vague. Un’esperienza che contribuisce a formare il suo stile indipendente e anticonformista.
Tornato in Italia, collabora con importanti personalità del cinema, tra cui Roberto Rossellini, prima di intraprendere la carriera da regista. Le sue prime opere mostrano attenzione alle questioni sociali e una ricerca espressiva lontana dalle convenzioni. La vera svolta arriva però negli anni Ottanta, quando sceglie di concentrarsi sul cinema erotico, abbandonando progressivamente il percorso più tradizionale.
Con La chiave, interpretato da Stefania Sandrelli, Brass porta sul grande schermo una rappresentazione esplicita della sessualità, intrecciandola con riflessioni sui rapporti di potere, sul desiderio e sull’autodeterminazione individuale. Una scelta stilistica che contribuisce a rendere inconfondibile la sua produzione.
Gli ultimi anni del regista
Negli ultimi anni il regista aveva progressivamente lasciato la scena pubblica, vivendo accanto alla moglie Caterina Varzi, sposata nel 2017. Nel 2026 la coppia aveva affrontato anche le difficoltà provocate dalla frana a Isola Farnese, alle porte di Roma, che aveva isolato il borgo a gennaio e nuovamente poche settimane dopo. Una situazione denunciata proprio dalla moglie.