Sconcertante vicenda scoperta: una ragazzina è stata rapita e costretta a prostituirsi a soli 15 anni. Tutti i dettagli del caso.
Dopo la storia della giovane studentessa violentata nei bagni della stazione, ecco un’altra vicenda di abusi veramente tremenda. La vittima, in questo caso, è una ragazzina di 15 anni che dopo essere stata rapita sarebbe stata costretta a prostituirsi. Nel giro di pochi mesi, stando a quanto ricostruito, la vittima avrebbe avuto rapporti con circa 900 uomini.

Rapita e costretta a prostituirsi: i fatti
Per quattro mesi sarebbe stata costretta a prostituirsi, arrivando ad avere rapporti con circa 900 uomini. È la drammatica vicenda di una ragazza di 15 anni, vittima di un sistema di sfruttamento scoperto nel sud-est della Francia grazie a un’indagine delle forze dell’ordine. I fatti sarebbero avvenuti tra febbraio e maggio 2026, nelle zone del Var e delle Alpi Marittime.
A ricostruire quanto accaduto sono state inizialmente le informazioni diffuse da ICI Provence e successivamente riportate da Le Parisien. L’inchiesta ha portato, a metà ottobre, all’arresto di due persone, accusate di tratta di minori e favoreggiamento della prostituzione minorile.
Tutto è cominciato a maggio, quando la madre della ragazza ha denunciato la scomparsa della figlia ai gendarmi di Puget-sur-Argens. La donna temeva che l’adolescente fosse trattenuta contro la propria volontà a Marsiglia. Le segnalazioni hanno quindi attivato la brigata anti-prostituzione della città, intervenuta su richiesta dei colleghi del Var. Gli agenti sono riusciti a individuare la quindicenne nel giro di pochi giorni.
Come funzionava il “sistema”
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i clienti venivano reclutati attraverso annunci pubblicati su Internet. Gli incontri si svolgevano in camere d’albergo e appartamenti presi in affitto nella regione. La minorenne sarebbe stata sottoposta a un controllo costante, così da impedirle di allontanarsi o tentare la fuga. Inoltre, doveva raggiungere ogni giorno una determinata somma di denaro.
Gli incassi venivano interamente sottratti dai responsabili, che avrebbero ricavato complessivamente circa 63mila euro dallo sfruttamento della ragazza.
I due indagati, uno dei quali minorenne, sono stati fermati il 13 ottobre e incriminati due giorni più tardi. In attesa del processo, previsto per l’11 dicembre, il maggiorenne è stato trasferito in carcere in custodia cautelare. Per il complice minorenne è stato invece disposto il controllo giudiziario, in vista della comparizione davanti al tribunale dei minorenni.