Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha parlato degli allarmi bomba di queste ore e della “guerra sotto soglia”.
Gli allarmi bomba che nelle ultime ore hanno interessato diversi voli in Italia e in Europa potrebbero rientrare in una strategia più ampia, caratterizzata da attacchi difficili da ricondurre a un responsabile preciso e finalizzati ad alimentare il disordine. A parlarne è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto durante il question time in Parlamento. Nel suo intervento ha utilizzato l’espressione “guerra sotto soglia”, mettendo in relazione le minacce agli aerei con altri episodi che hanno coinvolto infrastrutture e servizi in diversi Paesi europei.

Crosetto e la guerra sotto soglia
Con la definizione di “guerra sotto soglia”, usata dal Ministro, si indica una forma di conflitto simile alla guerra ibrida, nella quale le azioni ostili vengono condotte in modo da rendere particolarmente difficile identificarne la provenienza e attribuirle a un responsabile. Crosetto ha chiarito il significato del termine davanti ai parlamentari: “Si chiama guerra sotto soglia perché è sotto la soglia di attribuzione. Viene fatta apposta in questo modo, perché nessuno possa attribuire a un colpevole”.
Un meccanismo che, almeno per il momento, non consente di individuare chi si nasconda dietro i falsi allarmi bomba che hanno coinvolto numerosi collegamenti aerei.
Il collegamento con gli attacchi informatici
Il ministro ha esteso il ragionamento anche alle offensive informatiche registrate recentemente in Europa. “È la stessa cosa che vale per gli attacchi cyber. Sono al 99% sotto la soglia di attribuzione. Quindi tu lo subisci, devi difenderti, magari ti fa danni, ma nessuno può dimostrare che arriva da A, B o C”, ha spiegato.
Crosetto ha quindi elencato diversi episodi, sottolineando che potrebbero essere ricondotti a un quadro comune: “È tutto legato: i frigoriferi, il sangue in Francia, i droni, gli aerei, le minacce. Viviamo in questo periodo”. Il riferimento riguarda anche gli attacchi ai supermercati e agli ospedali francesi.
“Dobbiamo abituarci a questa minaccia”
Secondo il ministro, si tratta di una situazione destinata a rappresentare una nuova sfida per la sicurezza. «Sono quattro anni che dico che in qualche modo dovremmo abituarci», ha ricordato.
Crosetto ha infine evidenziato la finalità di queste azioni: “Sono attacchi che fanno parte di una strategia per aumentare il caos”. Episodi che, nel quadro delle tensioni internazionali e dei conflitti degli ultimi anni, mettono in evidenza la vulnerabilità dei sistemi e la difficoltà di individuare con certezza i responsabili.