Come entrare nel deep web? Ecco come accedere in maniera sicura e semplici, facendo attenzione ai pericoli.

Accedere al Deep Web. O meglio: accedere al Dark Web, visto che è questo il vero nome di quella parata oscura e segreta di internet che attira molti utenti. Non è possibile farlo con i normali browser che quotidianamente utilizziamo, come Safari, Chrome, Mozilla Firefox o gli altri, ma è necessario averne installati sul proprio computer di appositi. Prima di entrare nel Deep Web è bene però conoscere anche i vari pericoli che si possono incontrare (e sono molti di più rispetto all’internet che conosciamo). Vediamo allora come entrare in questo mondo nel modo più sicuro e semplice possibile.

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Come accedere al Deep Web in modo sicuro

Una cosa però è vera: accedere al Deep Web comporta alcuni rischi in più rispetto alla normale navigazione a Internet. Per un motivo molto semplice: si tratta di un luogo “virtuale” al di fuori dei regolamenti. Un po’ come quei luoghi turistici in cui il gioco d’azzardo è deregolamentato. La buona notizia però è che per difendersi bastano il buon senso e un comodo strumento.

web cloud computing
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Il buon senso per evitare, per esempio, di acquistare la macchina fotografica dei nostri sogni con lo sconto del 90% usando la nostra carta di credito (spoiler: è ovviamente una truffa). Oppure di sbandierare ai quattro venti il nostro nome, cognome e indirizzo.

Un comodo strumento per evitare qualsiasi rischio “tecnologico” come malware, virus e furti di identità. Per questo ci può aiutare TAILS, un intero sistema operativo pensato proprio per tutelare al massimo la nostra privacy e navigare nel Deep Web in modo sicuro, almeno dal punto di vista tecnico.

Come entrare nel Deep Web in modo sicuro con il sistema anonimo Tails

Una premessa: per accedere al Deep Web dobbiamo tutelare la nostra identità. E Tails lo fa alla perfezione, in modo semplice e geniale. Si tratta infatti di un sistema operativo basato su Linux (Debian, per la precisione) che non può salvare dati sul nostro disco fisso.

In pratica, ogni volta che lo avviamo è come se usassimo un computer completamente nuovo, senza la possibilità di salvare nulla.

In più, Tails è “blindato” anche dal punto di vista della trasmissione dei dati. Tutte le connessioni a Internet passano attraverso la rete Tor, che in pratica è una rete anonima su scala globale. Infine, Tails utilizza tutti i migliori sistemi di crittografia per garantire la protezione dei dati.

Un vecchio adagio della scena hacker dei primi anni 2000 recitava più o meno: esistono due livelli di paranoia: eccessiva e insufficiente. Tails si colloca decisamente in quella eccessiva, ma va tutto a nostro vantaggio.

Come entrare nel Deep Web con Tails

La prima cosa da fare è collegarci al sito ufficiale e scaricare una delle versioni suggerite. Esistono anche alcuni comodi strumenti di installazione per i diversi sistemi operativi.

Una volta terminata l’installazione, avviamo Tails. Una volta scaricato e installato Tails seguendo le istruzioni, dobbiamo inserire il supporto (chiavetta USB o DVD) e riavviare il computer seguendo le istruzioni, aspettando che il sistema operativo parta.

Una nota per i meno esperti: possiamo stare tranquilli, il nostro “solito” Windows o Mac non varrà toccato, basterà riavviare il computer togliendo la chiavetta USB o il DVD.

Dopo la partenza del sistema operativo ci verrà chiesta la lingua, dopodiché il sistema ci chiederà alcuni istanti per avviarsi.

Una volta avviato il sistema operativo, dobbiamo solo far partire il browser Tor già presente, e iniziare a navigare il Deep Web in completo anonimato! Possiamo trovare il browser fra le Applicazioni in alto a sinistra.

Una volta aperto il browser, basta digitare l’indirizzo che ci interessa per iniziare a navigare.

Peraltro, grazie alla rete Tor, Tails ci permette anche di navigare in modo anonimo sui siti Internet “in chiaro”.

Siti Deep Web, come entrare: si parte dai motori di ricerca deep web dedicati

Tecnicamente, basta digitare un indirizzo del tipo .onion. questi indirizzi però sono (volutamente) di difficile digitazione e memorizzazione, ma li possiamo raggiungere facilmente usando uno dei motori di ricerca del Deep Web. Ne riportiamo alcuni per completezza, rimandando i più curiosi a questo approfondimento sul Deep Web.

  • Torch -xmh57jrzrnw6insl.onion;
  • notEvil – hss3uro2hsxfogfq.onion
  • Candle – gjobqjj7wyczbqie.onion
  • Ahmia.fi – msydqstlz2kzerdg.onion

Teniamo presente che, in ogni caso, navigare nel Deep Web è più laborioso rispetto alle attività che siamo abituati a fare nel Web di superficie. Infatti qui non troveremo un ambiente pensato per facilitare i neofiti, anzi.

A partire dagli indirizzi, che dobbiamo digitare in ogni caso, fino alla struttura stessa dei siti, tutto è pensato e realizzato da esperti, addetti ai lavori e tecnici, senza troppa cura per il “marketing”.

Accedere al Dark Web, la sicurezza la facciamo anche noi

Abbiamo visto come Tails ci permette di entrare del Dark Web in modo completamente anonimo e senza rischiare di lasciare tracce. Tuttavia nemmeno il sistema più sicuro del mondo può tutelarci dalla nostra disattenzione.

Se per esempio lasciamo i nostri dati, o peggio quelli di un sistema di pagamento o di una carta di credito, nulla potrà impedire a eventuali malintenzionati presenti sul sito che abbiamo visitato di raccoglierli e sfruttarli.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 23-12-2021


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