L’airbag è una tecnologia che negli anni ha svolto sempre più un ruolo importante nella sicurezza dei veicoli. Ecco come funziona e cosa c’è da sapere!

È il “cuscino gonfiabile” che ha fatto scuola in fatto di sicurezza al volante. L’airbag è ancora uno dei dispositivi di sicurezza dell’auto tra i più importanti e usati, anche dopo 40 anni dalla sua invenzione, per mano della Bosch in collaborazione con Daimler-Benz che fece uscire la prima centralina di questo tipo. Questa casa di produzione, si stima, dal 1980 ha prodotto 250 milioni di centraline airbag e contribuito al salvataggio di 90mila vite in tutto il mondo. Ecco quindi cosa c’è da sapere sul dispositivo airbag per auto, in particolare sul suo funzionamento.

L’airbag come funziona? Ecco tutte le informazioni

La centralina elettrica airbag in macchina ha rivoluzionato la sicurezza mentre si guida, in particolare perché, attraverso diversi, essa è in grado di stabilire e reagire in un tempo bassissimo si c’è stato un incidente e la sua gravità. Ecco come si comporta nel dettaglio:

Come entra in funzione l’airbag. Il sistema di airbag (anteriori, laterali e per la testa) sfrutta i sensori di accelerazione interna, esterna e di imbardata, e la centralina elettrica a cui è collegato il dispositivo decide di attivare il “cuscino gonfiabile” a seconda della gravità dell’incidente che si viene a creare insieme ai pretensionatori delle cinture di sicurezza.

Airbag
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/texture-airbag-auto-veicolo-860666/

-Come fa a stabilire l’intensità e la gravità di un incidente? È tutto basato su un algoritmo che impiega 10 millisecondi per stabilire se è bene attivare l’airbag. Questo algoritmo interpreta i diversi sensori spiegati in precedenza e intuisce se è giusto, per salvaguardare il guidatore e i passeggeri di un’auto a seguito di un forte urto con un altro veicolo (si parla di alte velocità) o addirittura al ribaltamento del veicolo in casi ancora più seri.

-Ovviamente esso non si attiva se il guidatore ha premuto semplicemente il freno, oppure ha urtato in maniera lieve un’altra auto o anche ha urtato il marciapiede e ci è salito sopra.

In caso di pericolo, il dispositivo viene attivato: in particolare intercorre un tempo di 30 millisecondi affinché venga liberato un gas pirotecnico che gonfi l’airbag, di modo da proteggere gli occupanti del veicolo da urti interni all’auto.

L’airbag nelle auto moderne

È bene sapere che l’airbag, fin dal 1980 quando è entrato ufficialmente in produzione, ha subito moltissime migliorie dal punto di vista della rilevazione degli incidenti gravi e dalla sicurezza completa alla guida.

Basti pensare che ci possono essere ben 9 airbag in uno stesso veicolo, che si attivano singolarmente a seconda della necessità e della gravità dell’incidente per proteggere gli occupanti di un’auto. Il sistema, inoltre, invia un segnale per scollegare la batteria in caso di auto elettrica, che potrebbe portare a conseguenze drammatiche, e anche all’alimentazione del carburante per evitare ogni tipo di problema derivante.

Nei sistemi di guida assistita, ancora, il dispositivo airbag può anche interagire direttamente con il sistema eCall, ad esempio, chiamando automaticamente i soccorsi senza bisogno che il guidatore lo faccia, magari se non è cosciente e non è in condizioni per farlo.

I sistemi airbag di oggi arrivano a gestire fino a 48 dispositivi di ritenuta in uno stesso veicolo. Questo è stato reso possibile dall’innovazione tecnologica che ha fatto passi da gigante in termine di sicurezza.

Incidente auto
Incidente auto

I tecnici Bosch spiegano dove potrebbe portare tutto questo, e le cose che sono già possibili oggi tramite interazione tra il sistema e il veicolo:

Il sistema rileva velocemente un incidente imminente e, per esempio, mette gli occupanti del veicolo in una posizione seduta che riduce il rischio di lesioni prima dell’effettivo impatto. Può attivare gli airbag e i pretensionatori delle cinture per fornire la migliore protezione contro gli urti possibile per tutte le persone che si trovano nel veicolo. In particolare la guida autonoma è uno degli ambiti in cui queste possibilità sono rilevanti, in quanto, apre la strada a nuovi concetti di abitacolo con più spazio di movimento anche per i guidatori, che possono orientare il sedile, girarlo per porsi di fronte ai passeggeri o mettersi comodi sul sedile. Man mano che la disposizione dei sedili nei veicoli diventa più flessibile, diventa ancora più importante poter contare su un intervento molto specifico degli airbag e dei pretensionatori delle cinture. Questo, a sua volta, aumenta la complessità delle richieste avanzate nei confronti delle centraline elettroniche airbag su cui Bosch sta lavorando già oggi“.

Tipi di airbag

Come già detto ci sono diversi tipi di airbag: anteriori, laterale, per la testa, per le ginocchia e a tendina.

Il sistema è in grado di gestire tutti questi tipi in maniera efficace. In particolare prendiamo in esame questi due tipi:

Airbag laterale. Questo tipo di “cuscino gonfiabile” è molto utile per offrire protezione per quanto riguarda gli urti laterali che possono verificarsi, dando più sicurezza ala conducente o ai passeggeri in questo caso e anche in caso di ribaltamento.

Airbag a tendina. Questo invece protegge in sostanza la testa degli occupanti del veicolo durante un incidente, e possono essere anteriori e posteriori. Una volta che si attiva esso protegge la persona dall’urto trasversale che può venirsi a creare e si posiziona tra il vetro del parabrezza o del finestrino e l’individuo. Esso è molto utile in caso di urto frontale, laterale e in caso di ribaltamento.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/texture-airbag-auto-veicolo-860666/


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