Si apre il percorso congressuale che porterà alla ricostituzione del Pd con una nuova leadership.

Il percorso congressuale costituente del Pd si è finalmente avviato. Il primo partito di centrosinistra dopo la sconfitta alle elezioni e le differenze interne che hanno travagliato gli ultimi anni, ha deciso di riformarsi. Questo percorso “porterà alla nascita del nuovo Pd e alla scelta della leadership che lo guiderà in questo tempo di opposizione e di costruzione di un’alternativa alla destra” ha detto l’attuale segretario Enrico Letta.

Dalla sua nascita nel 2007 ha avuto molti cambiamenti. “Il Pd nacque nel 2007 dalla felice intuizione di Romano Prodi e con la prima leadership, quella di Veltroni, mise in campo idee e modelli politici fortemente innovativi” ricorda Letta aggiungendo che “a destra decisero di copiarci facendo nascere il PdL” che però ebbe vita breve. “Se ripensiamo al 2007 vediamo, in Italia e in Europa, tutta l’enorme distanza tra quel tempo e oggi”.

Enrico Letta
Enrico Letta

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Il Partito democratico parte dall’opposizione

In quindici anni sono cambiate molte cose e come sottolinea Letta, non sono pochi anni, per questo “abbiamo deciso di cambiare le nostre regole interne per rendere possibile a tutti gli aderenti di esserne parte attiva, sia per candidarsi a far parte degli organismi dirigenti sia per essere eletti.” Il segretario condurrà il partito in questo processo di rinnovamento e chiama all’appello tutti quelli che vogliono aderire, non solo gli iscritti e i militanti del Pd. “Abbiamo, tutti insieme, deciso di andare nella direzione di un processo aperto e portatore di una forte discontinuità”.

La costruzione del nuovo Pd partirà dal lavoro di opposizione a questo governo. “Tutti, io per primo, vogliono reagire subito a una destra che ha esordito nel peggior dei modi. L’esempio più drammatico è quanto sta avvenendo in queste ore nel Mediterraneo, con il ritorno da parte del governo Meloni a un utilizzo politico becero e barbaro dei drammi di donne, uomini, bambini inermi” ha dichiarato il segretario Letta.

Per Zampa però questo percorso ricostituente ha i suoi rischi. “Per il Pd potrebbe essere un passo fatale se al cambiamento annunciato non facesse seguito niente”. Occorre una discontinuità vera per la dem. “Il Paese sta aspettando una proposta politica nel campo che fu dell’Ulivo e del centro sinistra che sia ricca di contenuti e di passione, aperta, coinvolgente e con dirigenti totalmente disinteressati. Occorre partire da una discontinuità vera e dell’apertura massima a voci esterne al Pd con un passo indietro della attuale classe dirigente” ha concluso.

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ultimo aggiornamento: 07-11-2022


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