La Procura di Milano avrebbe dato il nulla osta per la sepoltura di Diana, la bimba morta di stenti in casa.

Alessia Pifferi, attualmente in carcere sotto l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato, stando alle indagini della Squadra mobile, moderate dal pm Francesco De Tommasi, avrebbe espresso il desiderio di partecipare ai funerali della figlia Diana, la bimba morta di stenti in casa, dopo essere stata abbandonata dalla stessa Pifferi.

Si tratta di un atto che da la possibilità fissare lo svolgimento delle esequie. Nel frattempo, sarebbero stati fissati per il primo agosto, tutti gli accertamenti circa il contenuto del flaconcino di ‘En‘ ripescato nell’appartamento di via Parea, a Milano, atti a verificare che si tratti davvero di benzodiazepine, oltre che sul latte rimasto nel biberon ritrovato vicino a Diana, per appurare se ci siano tracce del tranquillante, che Alessia avrebbe fatto assumere alla figlia. In corso anche le verifiche, atte a chiarire se vi sia o meno il DNA della bimba sul beccuccio del biberon. I risultati esaustivi dell’autopsia dovrebbero invece essere a disposizione degli inquirenti, entro i prossimi 60 giorni.

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Le parole di Solange Marchignoli

Come ben espresso da Fanpage.it , uno dei due legali della Pifferi, Solange Marchignoli, avrebbe affermato che: “La donna è ancora sotto shock, vive in una bolla. E non si rende ancora conto di quello che è accaduto. Stamattina ha detto che voleva la sua bambina, che voleva andare ai funerali. Tuttavia, questa cosa non sarà possibile. Fondamentale il contributo delle neuroscienze perché si tratta di una persona che non ha gli strumenti per capire”.

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ultimo aggiornamento: 27-07-2022


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